E' manifesto! E' un manifesto politico "per Palladio, con Palladio, contro Palladio" dalla polis alla polis. Nel cinquecentenario della sua nascita festeggiamo il suo funerale. A cinquecento anni della sua nascita l'unica notizia è una non notizia. L'invito è: dimenticarlo; per provare culturalmente e professionalmente a viverlo senza retorica, con coraggio, con scoperta, senza scuse. Perchè tutto questo? Perchè stanchi. Perchè?
Forse perchè la devozione filistea con cui questa città piange e ricorda la sua defunta archistar è la causa della schiavitù architettonica di Vicenza per il suo stile? Oppure perchè la sua grandezza ha annichilito nella culla e negli sguardi, ogni tentativo di linguaggio alternativo? Scamozzi, Muttoni, Piano, sarebbero d'accordo o vivono nell'angolo ancora rossi di vergogna?
A che titolo dobbiamo ringraziare Sir Palladio se nel suo nome siamo comunque scellerati responsabili - autori ed attori - di una città che si è urgentemente quanto irrimediabilmente abbruttita? Riusciremo finalmente a dimenticarci del Dottor Palladio per riuscire a comprenderlo veramente, per poter usare i suoi insegnamenti senza mimarlo pedissequamente? Riusciremo un giorno a liberarci del kitsch onirico, lo stucco stantio che incomprensibilmente accompagnano il suo nome, per trasmettere ai cittadini la sensibilità per l'arte e soprattutto per l'architettura moderna? E poi? Trascorsi questi giorni, venduto distintivi, cosa faremo distinti Signori?
L'Associazione VAGA - Giovani Architetti della Provincia di Vicenza - ma, e di più, noi Tecnici, sempre spesso meno Architetti per "naturale inclinazione", noi Uomini e Donne del mondo, sereni e riconoscenti dell'opera, dei valori (e dolori), della qualità del più comune "della Gondola", chiediamo una serenissima discussione, momento di una nuova fase, con l'obbiettivo di superare noi stessi: imprenditori, committenti, amministratori, grafici e moralizzatori, sempre più evoluti ma sempre più in ritardo.
Quanto sopra riportato risponde ad un’iniziativa culturale dell’Associazione VAGA - Associazione Giovani Architetti della Provincia di Vicenza, la quale invita a leggere attentamente tra le righe del suddetto manifesto politico. Per meglio chiarire il senso del suo messaggio, l'Associazione VAGA aggiunge:
''A conclusione del più importante avvenimento dell'anno palladiano, l'Associazione VAGA, con autonomia e libertà, si impegna per il 2009 in un progetto, o per meglio dire un processo, di sensibilizzazione pubblica rivolta a tutte le categorie per discutere pubblicamente del marchio Palladio e del suo indotto.
Per chiederci se Palladio potrà finalmente riposare nella storia della cultura o se dovrà continuare ad essere usato come logo immarcescibile dell'intoccabile città di Vicenza patrimonio dell'Umanità.
Un nome, un personaggio, un brand, un trend, alle cui sacre vestigia sono stati sacrificati 500 anni di architettura vicentina e dedicate centinaia di migliaia di insegne di capannoni, di centri commerciali, di discoteche, di hotel da zero a cinque stelle, di centri benessere, di scale, di controsoffitti a Vicenza, al mare, in montagna: a ciascuno la sua specialità.
Un'azione manifestata pubblicamente sulla base dell'idea che la cultura si trova in piazza, vive e muore con essa, è composta di stratificazioni, azioni sempre differenti e differenze, scarti. Come la visione di un manifesto appeso, letto, strappato, gettato a terra.''