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Alla Tate Modern di Londra apre The Tanks di Herzog & de Meuron

Lo studio svizzero ha trasformato gli spazi sotterranei del museo dove un tempo si trovavano le cisterne di petrolio della centrale elettrica Bankside

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Pubblicato sul Canale recupero il 18 luglio 2012

Fino al 1981 servivano a contenere cinque milioni di litri di petrolio, e ora le cisterne abbandonate nei sotterranei della Tate Modern di Londra sono la nuova ‘casa’ di performance artistiche, installazioni e opere video sperimentali.

L’ambizioso progetto di riconversione è firmato dagli architetti svizzeri Jacques Herzog and Pierre de Meuron e rappresenta la prima fase dell’ampliamento della Tate Modern, che dovrebbe essere completato nel 2016.

The Tanks, che significa appunto cisterne, costituiscono un ampliamento dello spazio espositivo sfruttando gli spazi sotterranei dove un tempo si trovavano le riserve di gasolio che alimentava le turbine della centrale elettrica Bankside.

I tre serbatoi interrati in calcestruzzo trasformati dallo studio Herzog & de Meuron aprono al pubblico proprio oggi con un’esposizione dell’artista coreano Sung Hwan Kim e con il festival Art in Action dedicato alla storia delle arti performative, in programma fino al prossimo 28 ottobre.

L’intervento di recupero è stato finalizzato a mantenere ed esaltare l’origine industriale del luogo che si presenta buio e ‘duro’. Porte in vetro conducono i visitatori dalla sala delle turbine all’interno dei cilindri, dove la struttura in calcestruzzo grezzo viene lasciata a vista.

Lo studio Herzog & de Meuron ha anche collaborato con Ai Weiwei per realizzare il Serpentine Gallery Pavilion 2012, la dodicesima galleria d’arte moderna e contemporanea in Kensigton Gardens.

O.O.


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