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Edoardo Gellner

Celebrazioni per il suo centenario. A Cortina una personale sull'esperienza progettuale di architettura rurale in area alpina da lui lasciata

Fatti e persone - 30/06/2009

L'architetto veneto di origine istriana Edoardo Gellner, riconosciuta figura di spicco dell'architettura internazionale,  viene ricordato in occasione del centenario dalla sua nascita con la  programmazione di eventi in suo onore in varie parti d'Italia.
Una prima occasione significativa per documentare compiutamente lo spessore dell'intensa ed originale esperienza progettuale di Edoardo Gellner, nel campo dell'architettura rurale in area alpina, è rappresentata dalla mostra Edoardo Gellner 100 anni di architettura Interni / Interiors  allestita presso lo spazio Alexander Hall di Cortina d'Ampezzo dal 19 luglio al 19 settembre 2009, in cui verrà proposto un itinerario attraverso le opere più significative dell'architetto, con particolare riferimento al rapporto tra design e architettura che Gellner sperimenta nelle opere realizzate a Cortina d'Ampezzo nel periodo delle Olimpiadi del 1956 e al Villaggio ENI di Corte di Cadore voluto da Enrico Mattei. L'opera resta come la più ambiziosa di Gellner, progettata  per  un cliente illuminato ed ambizioso che desiderava un centro turistico per i suoi dipendenti che i due localizzarono in un'area edificabile alle pendici del Monte Antelao.

Eduard Walter Gellner nasce nel 1909 nella cittadina di Abbazia presso Fiume.  La sua formazione avviene presso l'azienda di “decorazione” del padre, che generosamente acquista per lui i migliori libri (tra questi la preziosa monografia Ausgeführte Bauten Und Entwürfe von Frank Lloyd Wright, pubblicata da Wasmuth a Berlino nel 1910, che gli sarà sottratta da Carlo Scarpa anni avanti) e gli presenta i suoi amici; come il pittore viennese Robert Schober dal quale apprende l'arte del disegno dal vero. All'inizio degli anni Trenta è a Vienna dove frequenta la Kunnstgewerbeschule (Scuola di Arti applicate) nella sezione di arredamento d'interni, entrando in contatto con Josef Hoffmann. Tornato a casa, si avvicinerà alla pratica della progettazione e al design gestendo l'azienda paterna. Nei primi anni Quaranta si affollano nella sua vita eventi decisivi: durante il suo servizio militare nell'artiglieria contraerea frequenta l'Accademia d'Arte, il Regio Istituto di Architettura di Venezia e studia finalmente l'italiano con Licia Bradamante, che diventerà sua moglie; a Venezia trova, come professore, Carlo Scarpa, divenuto poi amico e collaboratore; sceglie, infine, Cortina come città d'elezione.

Tantissimi  gli edifici da lui progettati. Negli ultimi trenta anni della sua vita abbandona di fatto la progettazione per dedicarsi a una appassionata quanto sfortunata difesa del territorio e della architettura delle Dolomiti venete.  

Il Comitato Regionale per Celebrazioni del centenario della nascita dell'architetto Edoardo Gellner è stato istituito il 31 marzo 2009 dalla Regione del Veneto, dietro particolare istanza del Comune di Cortina d'Ampezzo, con la finalità di celebrare l'architetto di origine istriana, figura di spicco dell'architettura italiana ed internazionale.

Il programma di celebrazioni gellneriane si avvale della collaborazione di Ministero per i Beni e le Attività Culturali PARC - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanea e MAXXI Museo nazionale delle arti del XX secolo; Provincia di Belluno; Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Belluno; Archivio Progetti Università  IUAV di Venezia; Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna, con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Comune di Borca di Cadore; Magnifica Comunità di Cadore.

Nella summenzionata mostra Edoardo Gellner  100 anni di architettura Interni / Interiors allestita a Cortina d'Ampezzo (BL),  disegni preliminari, modelli di studio, schizzi, appunti, fotografie, disegni esecutivi provenienti dal Fondo Gellner donato all'Archivio Progetti dell'Università IUAV di Venezia saranno esposti unitamente ad una serie di materiali video documentari sull'architetto e la sua attività, tra cui un raro film documentario relativo al Villaggio di Corte di Cadore proveniente dall'Archivio Storico ENI. Sarà inoltre documentata l'attività di designer di interni e arredi, sviluppata da Gellner a partire dagli anni Cinquanta, di cui saranno esposti in mostra disegni, prototipi e pezzi provenienti da archivi e collezioni private (tra cui il Centro Ricerche Fantoni e l'Archivio Minoter Gruppo Cualbu) che testimoniano una concezione dell'architettura e dello spazio in cui l'urbanistica, il paesaggio, l'architettura, l'arredamento e il design sono aspetti di una medesima idea progettuale. Questa sezione della mostra, dal carattere più intimo e personale, presenterà inoltre una selezione di oggetti personali (tavolo da disegno, strumenti, libri, riviste e pezzi d'arte) che rievocano nel suo fare quotidiano la figura dell'architetto morto nel dicembre del 2004.

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