Le delegazioni del Consiglio di Amministrazione di Inarcassa, composta dal Presidente, Arch. Paola Muratorio, dal Vice-Presidente Ing. Mauro Di Martino, e dai consiglieri Ing. Massimo D'onofrio, Ing. Claudio Guanetti, Ing. Franco Gidoni, Ing. Giuliano Mazzaglia, Arch. Enrico Rudella, Arch. Giuseppe Santoro, Arch. Guido Tassoni e quella del Comitato Nazionale di Inarsind composta dal Presidente, Ing. Marco Belardi, dal Vice Presidente, Ing. Francesco Galluccio, dal Segretario Ing. Salvo Garofalo, dal Tesoriere Ing. Francesco Basso e dai Consiglieri Arch. Fabrizio Fusco e Ing. Maurizio Wiesel si sono incontrate recentemente a Roma.
L’incontro è stato richiesto dal Sindacato all’Ente di Previdenza, anche alla luce delle recenti delibere adottate dallo stesso, per studiare congiuntamente strategie a difesa dei liberi professionisti architetti e ingegneri stremati da una crisi che potrebbe, secondo le ultime previsioni, ridurre drasticamente i loro fatturati. Durante la riunione, la Presidente di Inarcassa ha illustrato le politiche che l’Ente ha deliberato recentemente di intraprendere per le attività di promozione e sviluppo destinate a favorire e sostenere l’esercizio delle libere professioni. I lavori sono proseguiti analizzando i tanti problemi che frenano l’attività della libera professione tecnica che, in questo momento appaiono ancora più pressanti convenendo, vista la complessità del tema trattato, di istituire un gruppo di lavoro congiunto Inarcassa- Organizzazioni Sindacali di categoria per concretizzare le azioni da avviare urgentemente per affrontare quella che ormai appare come una vera e propria emergenza sociale che investe oltre 145.000 fra architetti e ingegneri liberi professionisti, ai quali si aggiungono tutti i dipendenti degli studi tecnici con il relativo indotto. Fra gli obiettivi individuati nel corso della riunione anche quello di segnalare al Governo le azioni ritenute più incisive per supportare la libera professione a superare il periodo di crisi.
Roma 18 Giugno 2009
archrino001 01 luglio 2009 alle 19:50:33
concordo pienamente con la Ferrante sia per una qualità del lavoro che per una concorrenza che non disonori la professione
30 giugno 2009 alle 20:53:29
per adesso per noi piccoli professionisti si prospettano tempi molto duri,secondo il mio parere la libera professione deve essere esercitata soltanto da chi si iscrive ad inarcassa , e quindi scegliere se essere libero professionista o dipedente scolastico o dipedente pubblico.