Dall'artista Koo Jeong-A, una struttura funzionale che puo' essere utilizzata anche al buio, senza bisogno di illuminazione artificiale
Inteso come luogo-chiave dell'aggregazione giovanile e della street culture, lo skate park può rappresentare una dimostrazione intelligente di progettazione dello spazio pubblico, in grado di svolgere la sua funzione “socializzante” molto bene quando è ideato in modo attento alle esigenze della comunità e non come puro riempimento di un vuoto urbano periferico.
Una dimostrazione è lo skate park "Otro" progettato da Koo Jeong-A, artista coreano di cittadinanza “nomade”, per il Centro Internazionale per l'Arte e il Paesaggio dell'isola Vassivière. Si tratta di una complessa struttura “ovoide” di cemento, formata da diverse “coppe” collegate da tre tunnel, con una particolarità: al calar del sole diventa verde fosforescente, grazie a una particolare pittura che ne ricopre le pareti.
Non si tratta di un mero vezzo estetico, ma di una scelta dalla duplice funzione: da un lato armonizzare lo skate park con l'ambiente circostante, una fitta e oscura foresta, dall'altro rendere praticabile la struttura agli skater nonostante il buio, risolvendo un classico problema di molti parchi di questo tipo, che senza una corretta illuminazione rimangono inutilizzati. Firmato da Koo Jeong-A per L'Escaut, e realizzata dallo studio ingegneristico Ney&Partners, entrambi belgi, lo skate park è stato commissionato dal Commande publique du Ministère de la culture et de la communication della Regione Limousin.
V.R.