Le sperimentazioni intorno all'uso del cartone nel design del mobile non sono poi così recenti. Già negli anni '90 qualcuno si era avventurato nello studio delle proprietà statiche di quei fogli color marrone.
Lo studio di soluzioni ha continuato, anche con risultati interessanti. Tuttavia non sappiamo dove quella ricerca stia portando. Da un alto, possiamo pensare che la problematica ecologica sia il punto di partenza più probabile... Ma non è così evidente, poiché certe sagome precise escludono il semplice riciclaggio. Poi c'è la questione del mobile a basso costo. Ma anche questo aspetto ci lascia perplessi, dal momento che la lavorazione dei fogli mediante taglio al laser è tutt'altro che economica, soprattutto per un mobile che non è certo durevole. Infine, l'aspetto della leggerezza non è certo da trascurare, ma, in definitiva, i pezzi d'arredo non devono volare...
A noi interessa l'apertura di orizzonti e l'inaugurazione di stimoli creativi. Tutti e tre quegli aspetti vengono affrontati di volta in volta dai rispettivi designer in misura variabile, con esiti piacevoli. L'uso totale del cartone nel mobile domestico fa parte di quella vastità di contaminazioni di cui la società contemporanea risente. Ne sono testimonianza X2Chair, disegnata da Giorgio Caporaso, in cui si applicano linee organiche e digitali. E anche la collezione Gruff Set, concepita da Arno Mathies, giovane designer svizzero. Qui il cartone sostituisce senza rimpianti la solidità del legno, in un gioco di incastri davvero semplici.
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