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AV Bologna: stazione Isozaki, fermo progetto

Il progetto dell'architetto giapponese Arata Isozaki, accolto con entusiasmo alle prime presentazioni, e' ancora fermo al palo

Fatti e persone - 25/10/2011

Il nuovo complesso della Stazione Centrale di Bologna, progettato dall’architetto giapponese Isozaki, dovrebbe integrare quelli precedenti raccordando sia la stazione interrata per l'alta velocità con quella a terra per i treni metropolitani e regionali, ma anche integrando meglio le due parti di città che confinano con i binari. 

La fermata della linea ad alta velocità, è in corso di realizzazione da parte di RFI in base al progetto di Bofill. I lavori sono in fase avanzata di realizzazione, e se ne prevede il completamento entro la fine del 2012 per quanto riguarda la continuità della linea passante, ma senza fermata; nel giugno 2013 dovrebbe essere attivata la fermata a Bologna e quindi completato il progetto AV. 

Il costo complessivo stimato per i lavori relativi all'attraversamento sotterraneo di Bologna e alla conseguente riorganizzazione del nodo ferroviario bolognese è di 1,9 miliardi di euro.

Ma prima che possa partire il progetto Isozaki deve essere completato il restyling dell'attuale stazione e la fermata dell'Alta velocità (slittata a giugno 2013). Non solo: alla luce anche della crisi, il gruppo Fs sta aggiornando le valutazioni sulla «fattibilità economica e giuridica degli interventi di trasformazione delle aree ferroviarie e della stazione, in particolare dell'area Ravone». 

Si tratta, ha sottolineato all’ultimo question time l'assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini, della «condizione per Rfi di avere risorse per finanziare il progetto di Isozaki». Tale progetto costa 300 milioni di euro, e allo stato attuale si tratta di un progetto preliminare, cui devono seguire i progetti definitivo ed esecutivo, per i quali non è stato finora conferito alcun incarico, né si hanno aggiornamenti sulle stime dei costi.

I lavori di riqualificazione interessano oltre 12.000 mq di superfici interne. Il piano prevede quattro aree di intervento: il restauro e il recupero architettonico dell'edificio, in collaborazione con la Soprintendenza, il miglioramento dei flussi attraverso la realizzazione di nuovi sottopassi, ascensori e scale mobili, la creazione di nuove aree al pubblico per i servizi e l'installazione di nuove tecnologie anche a supporto della sicurezza degli ambienti. Il costo totale preventivato per il restauro è di 14 milioni di euro, la durata dei lavori 24 mesi (dovrebbero essere completati entro la fine del 2012).

Le opere infrastrutturali esterne prevedono un parziale interramento di viale Pietramellara con un unico senso di marcia, l'integrazione del sistema dei sottopassi con la realizzazione di una nuova uscita in piazza XX Settembre e la creazione di un parcheggio interrato a un livello, con 110 posti auto e 22 posti moto. Il costo stimato è di 24 milioni di euro, con una durata prevista di 40 mesi. E' stata attivata nel giugno 2011 la conferenza dei servizi per l'approvazione della variante al progetto precedentemente approvato, variante i cui contenuti sono già stati concordati tra Grandi Stazioni, amministrazioni locali e Soprintendenza.

Solo dopo tutti questi passaggi, e confermato l'accordo sulla valorizzazione delle aree, potrà partire il progetto Isozaki, che prevede un terminal ferroviario con attrezzature commerciali (58.136 metri quadri), spazi polifunzionali (8.387), un albergo (21.031), un centro sportivo (4.320), e una centrale di cogenerazione (5.392). 

sul canale Fatti e persone
francofranceschi 26 ottobre 2011 alle 17:52:35

Bologna da molti anni è trattata come una città di serie B da tutti ed in prima fila in ciò vi sono i suoi amministratori. Il progetto CIVIS che anzichè fermarsi in circonvallazione si è voluto stupidamente portare in centro è naufragato e verrà sostituito da un "avveniristico" filobus come c'era negli anni 60/70, il "People mover" sta facendo la stessa fine, il Tribunale anzichè essere portato in Fiera in una delle bellissime ed agibili Torri è stato sparso in 4 palazzi antichi in pieno centro più uno moderno. Di una piazza storica come la centralissima Minghetti in piena area shopping si è affidato il restauro ad una Banca che sta cementificando un (ex) giardino alberato, senza ritornare all'abbattimento di un isolato medioevale in piazza VIII Agosto.......Non ci sono più amministratori illuminati come il Sindaco Zangheri o l'Architetto Cervellati, e si vede!

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