Se da Milano giunge l’appoggio all’assessore alla Cultura e all’Expo 2015 del Comune di Milano, da Roma il CNAPPC non può non esprimere la propria contrarietà verso il Comune della Capitale.
Il Consiglio Nazionale degli Architetti, infatti, ringrazia Stefano Boeri, per essersi impegnato nel fare sì che i progetti per l'Expo debbano essere necessariamente assegnati per Concorso, perché è l’unico modo affinché Milano abbia architetture di qualità e per dimostrare che in Italia si può investire nella sostenibilità ambientale, nell'innovazione e nella cultura.
Secondo Leopoldo Freyrie, il presidente degli architetti italiani, ulteriori ritardi o scelte diverse dalla trasparenza, danneggerebbero l’immagine dell’Italia, per questo si attendono risposte coerenti con questo tipo di politica dallo Stato, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Sindaco di Milano. Dovrebbe essere, secondo il CNAPPC, una sorta di gratitudine nei confronti delle rappresentanze degli architetti italiani, lombardi e milanesi, i quali “si sono messi a disposizione da un anno per fornire all'Expo soluzioni normative e tecniche che possono rendere rapidi ed efficaci i Concorsi”.
A Roma, invece, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori condivide ed appoggia la diffida formulata dall’Ordine degli Architetti di Roma relativamente al bando riguardante “l’incarico gratuito” di verifica della progettazione esecutiva dei lavori di consolidamento statico del plesso scolastico di via Pisa”. Il bando è stato pubblicato dal Comune di Manziana (Roma), che richiede, che liberi professionisti, società ed associazioni tra professionisti concorrano all’affidamento dell’incarico professionale che sarà attribuito ad una terna di professionisti per la verifica di un progetto senza corrispondere alcun tipo di compenso per le prestazioni svolte.
Gli eventuali “vincitori” dell’incarico dovranno anche sostenere i costi relativi all’assicurazione civile indispensabile per lo svolgimento della prestazione e per garantirsi da eventuali errori non individuati in fase di validazione del progetto stesso.
Il Consiglio Nazionale sottolinea come l’iniziativa del Comune di Manziana evidenzi in quali condizioni si trovino oggi ad operare i 150mila architetti italiani che si confrontano con un mercato che assolutamente impraticabile ed insostenibile.
Gli architetti italiani chiedono al nuovo Governo di aprire un tavolo di confronto che riveda tutte le storture presenti nella normativa del settore, con particolare riferimento ai contenuti del Codice Appalti, per garantire la qualità della progettazione e la dignità professionale, rilanciando il comparto delle costruzioni per dare reali possibilità di lavoro agli studi professionali.
Freyrie, intervenuto sulla questione, sottolinea come questo ponga un problema fondamentale di equità e di dignità del lavoro.
A causa dell’eliminazione dell’obbligatorietà dei minimi tariffari, sancita dal Decreto Bersani, i professionisti italiani hanno i registrato un crollo dei propri fatturati, anche per l’indiscriminata e generalizzata politica di adozione delle gare al massimo ribasso. Gli Enti Appaltanti hanno infatti bandito gare per l’assegnazione degli incarichi con sconti sempre più elevati che hanno molto spesso superato il 50% per toccare punte dell’80-90%.
C.C.