Cosa si intende, oggi, quando parliamo di industrial design? A queste domande cerca di dare una risposta l’evento, “Design italiano design tradito?”, organizzato da CulturAperta, nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco di Milano, in tre prestigiose giornate incontro, apre il dibattito sul ruolo del design oggi, e tasta il polso della situazione attraverso l’autorevole intervento dei più grandi protagonisti del design degli ultimi 50 anni.
L’evento si apre con un excursus storico e cerca di far luce sull’oggi: arrivare ai giorni nostri per valorizzare gli aspetti fondamentali della cultura industriale dagli inizi degli anni ’50 sino alla fine degli anni ’80; è intorno agli anni ’50, infatti, che si manifesta un forte entusiasmo dovuto alla ripresa politico-economica e di conseguenza progettuale e produttiva. Una stagione molto feconda per la produzione industriale italiana, in cui si afferma la produzione seriale che solo più tardi prenderà il nome di “industrial design”. In tale periodo la rivoluzione creativa è stata specchio di una rigenerazione tecnica ma, soprattutto, ha visto l’affermarsi della “funzionalità, dove la forma ne è la conseguenza”.
Cosa è successo, dopo? Il discorso muove dall'idea che il design degli anni Cinquanta e Sessanta sia stato tradito: non esiste alcun rinnovamento, alcun intento educativo, tutto soggiace al potere dell'estetica. Un oggetto è di design quanto più è estroso, quanto più la sua estetica lo rende visibile e acquistabile. Un oggetto si vende perché è bello. Oppure: è bello, dunque si vende. Ma un oggetto bello non è sempre funzionale… L’oggetto si usa o si guarda, dunque?
CulturAperta è un gruppo milanese che da circa dieci anni opera attraverso uno staff di volontari e senza scopo di lucro, proponendo eventi culturali e momenti di riflessione sui grandi temi della contemporaneità: analizza e studia i fermenti e le contraddizioni che attraversano i tempi, dal sociale all'etica, dall'economia all'estetica, problemi complessi cui trovare una diversa chiave di interpretazione, leggendoli anche come portatori di arricchimento di valori positivi.
IL CALENDARIO
29 novembre 2011, ore 9.30
Alle radici storiche del design italiano
Relatori:
Francesca Tasso, conservatore Raccolte Arti Applicate del Castello Sforzesco
Giovanna Mori, responsabile Servizio Castello, Conservatore Raccolta Bertarelli
Anty Pansera, storica
Robertino Ghiringhelli, direttore del Dipartimento di storia moderna e contemporanea dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Giovanna Mazzocchi Bordone, editore e direttore responsabile Domus
Gillo Dorfes, già ordinario di estetica
Modera Maurizio Vitta, docente di Storia delle Arti, dell'Architettura e del Design al Politecnico di Milano.
29 Novembre 2001, ore 14.30
La moda: vero industrial design?
Relatori:
Rita Airaghi, direttore Fondazione Gianfranco Ferré
Mariuccia Casadio, esperta d'arte e di stile
Benedetta Barzini, docente di cultura della moda e giornalista
Elio Fiorucci, stilista
Rosita Missoni, stilista
Nanni Strada, fashion designer
Modera Dalia Gallico, presidente SIGNUMlab e Ricerca Università San Raffaele, Roma
30 novembre 2011, ore 9.30
Gli anni d’oro del design italiano
Relatori:
Paola Albini, presidente Fondazione Franco Albini
Ennio Brion, imprenditore.
Giovanna Castiglioni, curatrice dello Studio Museo Achille Castiglioni.
Paolo Lomazzi, architetto, storico
Luigi Sormani, titolare Sormani spa
Cini Boeri, architetto
Modera Cecilia Avogadro, architetto
30 Novembre 2011, ore 14.30
Il design italiano oggi: come sta? (prima parte)
Relatori:
Cecilia Avogadro, architetto
Luisa Bocchietto, presidente Adi
Ada Cattaneo, sociologa
Giancarlo Iliprandi, grafico/designer
Lorenzo Damiani, designer.
Marco Ferreri, architetto e designer.
Ernesto Gismondi, Presidente Gruppo Artemide
Modera Angelo Cortesi, presidente della Cortesi Design
1 Dicembre 2011, ore 9.30
Il design italiano oggi: come sta? (seconda parte)
Relatori:
Andrea Branzi, teorico e progettista
Odoardo Fioravanti, industrial designer
Carlotta de Bevilacqua, architetto, designer e Presidente di Danese
Alberto Martinelli, professore emerito di Scienza politica e Sociologia, Università di Milano
Marina Russo, biodesigner
Daniela Piscitelli, presidente Nazionale Aiap
Modera Dalia Gallico, presidente SIGNUMlab e ricerca Università San Raffaele, Roma
1 Dicembre, ore 14.30
Il design italiano: il suo futuro, le sue scuole, le sue istituzioni
Relatori:
Irene Pasina, PhD in Disegno Industriale
Arturo Dell'Acqua Bellavitis, presidente Triennale Design Museum.
Silvia Piardi, direttore del Dipartimento del Design (Indaco) del Politecnico di Milano
Carlo Forcolini, Ceo Gruppo Ist.Eur.Design
Italo Rota, direttore del Dipartimento di Design alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA)
Emilio Genovesi, Ceo Material Connexion Italia
Angelo Cortesi, presidente della Cortesi Design
Dalia Gallico, presidente SIGNUMlab e ricerca Università San Raffaele Roma
Enzo Mari, architetto
Modera Irene Pasina, PhD in Disegno Industriale
Relatori:
---Aldo Bassetti, imprenditore.
---Luisa Bocchietto, presidente Adi.
---Cini Boeri, architetto.
---Andrea Branzi, teorico e progettista.
---Ennio Brion, imprenditore.
---Mariuccia Casadio, esperta d'arte e di stile.
---Giovanna Castiglioni, curatrice dello Studio Museo Achille Castiglioni.
---Valerio Castronovo, storico.
---Ada Cattaneo, sociologa.
---Lorenzo Damiani, designer.
---Marco Ferreri, architetto e designer.
---Odoardo Fioravanti, industrial designer.
---Elio Fiorucci, stilista.
---Carlo Forcolini, Ceo Gruppo Ist.Eur.Design.
---Giancarlo Iliprandi, gra co/designer.
---Paolo Lomazzi, architetto storico.
---Tomas Maldonado, Professore emerito Politecnico di Milano.
---Anna Mangiarotti, presidente fondazione Angelo Mangiarotti.
---Enzo Mari, architetto.
---Giovanna Mazzocchi Bordone, editore, Direttore Responsabile Domus.
---Giovanna Mori, responsabile Servizio Castello, Conservatore Raccolta Bertarelli.
---Anty Pansera, storica.
---Silvia Piardi, direttore del Dipartimento del Design (Indaco) del Politecnico di Milano.
---Daniela Piscitelli, presidente Nazionale Aiap.
---Franco Poli, designer.
---Marina Russo, biodesigner.
---Luigi Sormani, titolare Sormani spa.
---Nanni Strada, fashion designer.
---Francesca Tasso, conservatore Raccolte Arti Applicate del Castello Sforzesco.
---Maurizio Vitta, docente di Storia delle Arti, dell'Architettura
giovannispinicchia
12 gennaio 2012 alle 05:07:36
I GIOVANI DESIGN DI OGGI NON SANNO PIU' DISEGNARE
"Funzionalità,dove la forma ne è la conseguenza"
Le aule delle Università che professano la disciplina del Disegno, e quindi dell'imparare anche a disegnare (Architettura- Design Industriale- Accademia Belle Arti- Scuole d'arte-Licei Artistici-)dove disegnare è indispensabile ed imprescindibile, non viene più esercitato. Il computer e tutto ciò che ne può derivare ha sotituito tutti gli strumenti in uso al Design, prima del suo ingresso.
L'Università degli studi di Firenze
facoltà di Architettura
Dipartimento Tecnologie dell'Architettura e Design"P.L.Spadolini"di Calenzano-fi-
è un esempio leggibile e constatabile del come e del perchè,i giovani studenti di oggi non sanno più disegnare,unitamente a molti docenti ,responsabili della disciplina Design,che dichiarano di non sapere disegnare.
Una premessa, come invito ad un dibattito,di cui potrei rispondere al problema,per avere vissuto una breve stagione all'interno del dipartimento,per una ricerca ed una sperimentazione,su invito del suo Presidente Prof Massimo Ruffilli,nell'anno Acc.2009-2010.
Rispondo,come specialista della materia in 50anni di esperienza in ogni ordine e grado di Istruzione ed autore di un testo : Impara a Disegnare con il metodo VE.RA.DI-di recente pubblicazione edito dalla casa Editrice Macro di Cesena.
Agli intervenuti,sarà dato in omaggio il testo.