La progettazione ospedaliera tra verifiche di compatibilità e valutazioni amministrative | Architetto.info

La progettazione ospedaliera tra verifiche di compatibilità e valutazioni amministrative

La progettazione ospedaliera tra verifiche di compatibilità e valutazioni amministrative

La verifica regionale di compatibilità del progetto di realizzazione o ampliamento di strutture sanitarie introduce un subprocedimento nell’ambito del complesso procedimento per il rilascio della concessione edilizia per la realizzazione o l’ampliamento di una struttura sanitaria, che si caratterizza per il fatto che la Regione è tenuta ad esprimersi non sulla conformità urbanistico-edilizia dell’intervento (che spetta al Comune) ma sulla compatibilità e coerenza con le esigenze poste dalla programmazione sanitaria e ospedaliera, in funzione di un duplice parametro valutativo costituito dal fabbisogno complessivo e dalla localizzazione territoriale in relazione alla presenza e diffusione di altre strutture sanitarie presenti in ambito regionale, anche in vista di una migliore accessibilità ai detti servizi.

Ne consegue che, venendo espressa, la verifica regionale di compatibilità, per profili distinti dalla conformità urbanistico edilizia valutata dal Comune, essa si sostanzia in una valutazione che tiene conto del fabbisogno complessivo e della localizzazione territoriale delle strutture presenti in ambito regionale, per cui deve intervenire in via prioritaria rispetto al procedimento di autorizzazione comunale, anche per evitare che un operatore privato realizzi (anche con notevole esborso di capitali) una struttura che, successivamente, la Regione ritenga non compatibile.

Nel dossier da scaricare, una panoramica giurisprudenziale degli ultimi anni sulle questioni attinenti l’edilizia sanitaria sottoposte all’attenzione dei Tribunali.

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