peppepinkfloyd ha scritto:
Nessuno risponde???
ciao peppepinkfloyd...
non è facilissimo rispondere. Ti dico solo che avevo tanti dubbi anche io prima di iscrivermi in architettura, proprio per i tuoi stessi motivi. Anche io ero (e sono) poco predisposto alla matematica, e più in generale quella "pura" che ho sempre trovato "astratta", mentre me la cavavo meglio in campi dove era applicabile...Eppure mi sono iscritto e oggi sono un architetto.
Permettimi di semplificare col rischio di banalizzare: L'Architettura è una "disciplina" che tiene insieme, in equilibrio, sia un mondo "tecnico" che un mondo "artistico" (pessima riduzione, perdonami, ma è solo per intenderci), meglio forse scientifico-umanistico e proprio per questa natura le contiene entrambe...poi alcuni architetti oscillano dall'una o dall'altra a seconda della propria inclinazione o delle circostanze...ma a mio avviso l'equilibrio è proprio la chiave di questa professione (inevitabilmente). Quindi anche la facoltà presenta discipline profondamente umanistiche vicine alla storia, alla filosofia ecc ed altre scientifiche, tra cui matematica, ma soprattutto scienze delle costruzioni, statica, fisica, e cosi via (oltre che progettazione e disegno ovviamente che ne sono la base). Non credo sia "saggio" metterne a margine alcune rispetto alle altre...dipende dalla tua determinazione nell'affrontare le difficoltà...sicuramente quelle discipline ci sono e sono toste ma sulla bilancia devi metterci tutto...ho conosciuto colleghi che pensavano che il vero ostacolo sarebbe stato proprio la matematica e invece si sono incartati sugli esami di progettazione...insomma...non si può dire! ognuno racconta la sua.
Non credo, ma non vorrei sbagliare, che ci siano ostacoli al fatto di avere il timbro da geometra, così come non credo che sia cosa complicata lasciare l'ordine dei geometri e iscriversi in quello degli architetti una volta laureato e superato l'esame di stato...
Ciao