Architetti e associazioni stipulano un accordo per favorire riqualificazioni edilizie di qualita' anche per chi non ha le possibilita' economiche
Gli architetti dell'Emilia Romagna hanno varato un codice etico per favorire la ricostruzione, nell'ottica di agevolare in particolar modo i cittadini che non sono nelle condizioni economiche per permettersi riqualificazioni di alto livello, necessarie per la sicurezza e la qualità.
Si tratta di un'opportunità dalla doppia valenza: da un lato agli architetti si chiede di sostenere le comunità in cui sono inseriti, rinvigorendo i principi etici della loro professione, dall'altro sono invitati a partecipare direttamente alla riqualificazione delle città e delle comunità segnate da un evento tragico.
Il “Protocollo Etico”, preparato dalla Federazione degli Ordini Architetti dell'Emilia-Romagna, con l'approvazione del Cnappc (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), definisce su base volontaria un percorso comune di trasparenza, responsabilità e di buone pratiche, in condivisione con altri soggetti come l'Anci, l'Ance, Associazioni Consumatori, Associazioni Piccoli Proprietari. Lo scopo è riaffermare “la centralità del ruolo degli architetti e degli Ordini per la salvaguardia dell'ambiente, naturale e costruito, ed in generale nella tutela del pubblico interesse”.
Oltre all'aiuto concreto fornito ai cittadini con basso reddito, il Protocollo prevede di realizzare un controllo capillare delle prestazioni e dei costi professionali, per una equilibrata ripartizione degli incarichi, oltre a evitare ogni possibile impropria posizione di vantaggio relativa ad edifici per i quali si è svolta l'attività di rilevatore nella fase emergenziale.
Gli architetti che aderiscono si impegnano ad accettare gli incarichi tramite assegnazione dell'Ordine, che sceglierà sulla base di criteri di rotazione e di territorialità, a fronte del mero rimborso delle spese vive sostenute e documentate. Essi metteranno a disposizione dell'Ordine la documentazione relativa ai nuovi incarichi, che sarà da quest'ultimo analizzata per il parere di congruità iniziale ed opinamento finale; inoltre si impegneranno a declinare ogni proposta di incarico relativa ad edifici per i quali siano state svolte, durante la fase di emergenza, attività di sopralluogo speditivo, valutazione o redazione scheda Aedes.
V.R.