Siti del circuito Teknoring


La prima vertical farm nel cuore della Svezia

Al via i lavori per il prototipo di Plantagon, basato su una struttura ad elica

Multimedia - 24/02/2012


Sebbene la prima elaborazione di un concetto generale di “vertical farm” - una linea di pensiero dell'architettura che sostiene la possibilità di costruire grandi grattacieli urbani dedicati alla coltivazione e anche all'allevamento - risalga agli inizi del secolo scorso, è solo con la diffusione globale dei principi di architettura sostenibile e verde che gli studi iniziano a elaborare progetti specifici, nella forma di test su piccola scala, e parallelamente aumenta il numero delle ricerche sull'argomento.

Il primo passo decisivo, tuttavia, si è probabilmente mosso nei giorni scorsi, quando la società svedese Plantagon, che già diversi anni fa aveva pubblicato una serie di avveniristici progetti legati al “vertical farming”, ha avviato un progetto a Linkoping, cittadina a sud di Stoccolma. Un edificio davvero ambizioso, descritto da Plantagon come “un centro internazionale di eccellenza per l'agricoltura urbana”, che funzionerà come modello-prova per l'implementazione di tecnologie che rigenerino il riscaldamento in eccesso e la CO2. Gli ingegneri di Plantagon sperano che il successo del prototipo possa portare alla produzione di versioni più grandi, simili a veri e propri grattacieli.

Si tratta di una struttura geodesica che contiene le coltivazioni e allo stesso tempo le rende visibili tramite le pareti di vetro. Il cuore del funzionamento è la struttura interna ad elica: le piante trovano posto in vasche posizionate sulla struttura a spirale; ogni vasca è munita di una riserva di soluzione nutriente, e le piante vengono irrigate tre volte al giorno tramite una tecnica “ebb-and-flow”. La soluzione in eccesso, quindi, viene raccolta e riutilizzata. Al di sotto di ogni vasca un sistema di drenaggio evita che le piante secchino.

Man mano che le piante crescono, raggiungono lentamente il centro e vengono raccolte quando raggiungono il fondo del grattacielo. I residui e il letame vengono raccolti e trasformati in biogas utilizzato per riscaldare e raffreddare la struttura, a dimostrazione che il “piantacielo” non vuole essere solo una gigantesca serra ma anche un sistema per produrre energia e calore per l'attività quotidiana della città.

Posata la prima pietra, i lavori per la costruzione del “Plantscraper” dovrebbero richiedere dai 12 ai 16 mesi.

 

Il video di Plantagon illustra le fasi del progetto

 

V.R.


Photo Gallery


sul canale Multimedia
Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login

In evidenza
Software più scaricati