Sebbene la prima elaborazione di un concetto generale di “vertical farm” - una linea di pensiero dell'architettura che sostiene la possibilità di costruire grandi grattacieli urbani dedicati alla coltivazione e anche all'allevamento - risalga agli inizi del secolo scorso, è solo con la diffusione globale dei principi di architettura sostenibile e verde che gli studi iniziano a elaborare progetti specifici, nella forma di test su piccola scala, e parallelamente aumenta il numero delle ricerche sull'argomento.
Il primo passo decisivo, tuttavia, si è probabilmente mosso nei giorni scorsi, quando la società svedese Plantagon, che già diversi anni fa aveva pubblicato una serie di avveniristici progetti legati al “vertical farming”, ha avviato un progetto a Linkoping, cittadina a sud di Stoccolma. Un edificio davvero ambizioso, descritto da Plantagon come “un centro internazionale di eccellenza per l'agricoltura urbana”, che funzionerà come modello-prova per l'implementazione di tecnologie che rigenerino il riscaldamento in eccesso e la CO2. Gli ingegneri di Plantagon sperano che il successo del prototipo possa portare alla produzione di versioni più grandi, simili a veri e propri grattacieli.
Si tratta di una struttura geodesica che contiene le coltivazioni e allo stesso tempo le rende visibili tramite le pareti di vetro. Il cuore del funzionamento è la struttura interna ad elica: le piante trovano posto in vasche posizionate sulla struttura a spirale; ogni vasca è munita di una riserva di soluzione nutriente, e le piante vengono irrigate tre volte al giorno tramite una tecnica “ebb-and-flow”. La soluzione in eccesso, quindi, viene raccolta e riutilizzata. Al di sotto di ogni vasca un sistema di drenaggio evita che le piante secchino.
Man mano che le piante crescono, raggiungono lentamente il centro e vengono raccolte quando raggiungono il fondo del grattacielo. I residui e il letame vengono raccolti e trasformati in biogas utilizzato per riscaldare e raffreddare la struttura, a dimostrazione che il “piantacielo” non vuole essere solo una gigantesca serra ma anche un sistema per produrre energia e calore per l'attività quotidiana della città.
Posata la prima pietra, i lavori per la costruzione del “Plantscraper” dovrebbero richiedere dai 12 ai 16 mesi.
Il video di Plantagon illustra le fasi del progetto
V.R.