Il progetto selezionato per dare un nuovo volto alle terme di San Pellegrino e a tutta la Valle Brembana è dell'eclettico architetto francese Dominique Perrault. Oltre a delineare la creazione di un nuovo quartiere, nel suo piano Perrault prevede la riqualificazione delle strutture termali e di alcuni immobili di pregio tra cui il Grand Hotel. Più di 150 milioni di Euro per il rilancio della zona che si inserisce strategicamente anche nel contesto di Expo 2015 per la sua vicinanza, solo cinquanta minuti senza traffico, da Milano.
Concetto fondamentale del progetto di Perrault è il benessere. Le nuove terme devono suggerire qualità di vita e forma fisica. Requisiti cui s'ispira il disegno dall'alto profilo scultoreo: edifici come grandi blocchi di pietra che ricordano quasi i sassi di Matera caduti dalle montagne. Le parti vetrate incrostate nel blocco di pietra come in una reinterpretazione moderna delle vetrate tipiche delle architetture sacre. Gli interni vengono bagnati da una luce colorata che apporta una grande morbidezza allo spazio termale, luogo di meditazione e di benessere. L'acqua invade grande spazi; affianca la spa, un hotel a 7 stelle, residenze di lusso e fashion mall.
Le terme e tutto il complesso vedranno la luce nel 2011. Tre anni di lavori, i già citati centocinquanta milioni di euro di investimenti nella prima fase, sono stati stanziati grazie alla sinergia tra pubblico e privato per il rilancio a livello internazionale del Comune di San Pellegrino e di tutta l'area della Valle Brembana.
Con l'aggiudicazione del progetto in argomento, Dominique Perrault ha avuto in gara la meglio su altri sei architetti di prestigio: il portoghese Eduardo Souto De Moura, lo statunitense Hany Rashid, l'italiano Tobia Scarpa, gli spagnoli di Embt, Enric Miralles e Benedetta Tagliabue, il gruppo H2O composto da DeOtto Associati e da un pool di giovani professionisti italiani e infine il giapponese Kengo Kuma.