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Lo Zve, Centro per l'ingegneria virtuale, inaugurato a Stuttgart

Porta la firma di Unstudio l'edificio curvilineo in cui l'architettura serve da stimolo a un nuovo approccio al lavoro e alla ricerca


Pubblicato sul Canale architettura il 03 luglio 2012

Inaugurato recentemente, lo Zve, (Zentrum für virtuelles engineering), Centro per l’ingegneria virtuale, di Stuttgart (Germania) è situato all’interno del campus dell’Istituto Frauenhofer.

E’ stato disegnato dallo studio olandese Unstudio, specializzato nella progettazione di strutture multidisciplinari e nuovi ambienti di lavoro, in cui lo schema organizzativo e la separazione delle aree lavorative lasciano spazio all’integrazione di connessioni visive, a ambienti che consentono meeting sia pianificati sia accidentali, definendo una nuova tipologia di “ufficio”, che stimoli la comunicazione, la sperimentazione e la creatività. Ne risulta una miglior comprensione del potenziale organizzativo delle risorse umane e una forza lavoro stimolata a giocare un ruolo fondamentale nel rendimento.

Il Fraunhofer Institute è uno degli istituti di ricerca più importanti a livello internazionale, pertanto, richiede una sede che rifletta il lavoro che vi si svolge e che sia da input all’uso di nuove metodologie di lavoro per chi vi operi.

La struttura curvilinea progettata dal team di Unstudio prevede un approccio sostenibile e rappresenta un esempio in cui l’architettura può avere davvero un ruolo nel plasmare un ambiente di lavoro del futuro. L’organizzazione spaziale dell’edificio è basata su un diagramma che combina le funzioni di ricerca con le aree pubbliche e dedicate alle esposizioni, da cui risulta un concetto di costruzione aperto e comunicativo. Non sono previsti dipartimenti separati a livello spaziale, ma le diverse aree di lavoro sono distribuite secondo le necessità degli impiegati. Ogni area interagisce con l’altra, promuovendo nella pratica un lavoro interdisciplinare.

I visitatori del Centro possono accedere a una hall multimediale che attraverso una scalinata si interseca con l’atrio. Le scale servono da guida e sono enfatizzate dal colore luminoso degli scalini. Il colore è anche un elemento usato sia nella facciata sia negli interni per distinguere i vari elementi, come gli uffici e i laboratori.

I sistemi di riscaldamento e condizionamento integrati nella struttura, l’illuminazione e l’uso di materiali sostenibili hanno fatto sì che l’edificio avesse la “Gold certification” del Dgnbd (German sustainable building council).

C.C.

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