Il Tel Aviv Museum of Art - un edificio di nuova costruzione di 18.500 metri quadrati - che si trova nel centro della vita culturale della città e progettato da Preston Scott Cohen, è stato completato dopo anni di cantiere (dal 2007) e a breve sarà aperto al pubblico.
Il programma per il Tel Aviv Museum of Art Amir Building ha posto una sfida architettonica straordinaria: risolvere la tensione tra il sito stretto e triangolare e il bisogno del museo di una serie di grandi e neutrali gallerie rettangolari. La soluzione trovata dal gruppo di architetti e ingegneri che lo hanno progettato è stata compier lievi torsioni geometriche sulle superfici dell’edificio (parabole iperboliche) che collegano gli angoli più disparati delle gallerie e dell’intorno, mentre rifrangono la luce naturale anche nei più profondi e inaspettati recessi della costruzione, altrimenti per metà sepolta nel buio.
L'edificio rappresenta una sintesi singolare di due opposti paradigmi per la progettazione di un museo contemporaneo: il museo ‘neutro’ fatto di scatole bianche e il museo esso stesso ‘spettacolo architettonico’. Singole gallerie rettangolari sono organizzate intorno alla "Lightfall", un alto atrio a spirale di ottantasette metri. L'edificio è composto secondo più assi che si discostano significativamente da un piano all'altro. In sostanza, si tratta di una serie di piani indipendenti con sistemi strutturali in acciaio impilati uno sopra l'altro, e collegati da episodi geometrici che risolvono la circolazione verticale.
Il nuovo edificio si riferisce nei materiali alla struttura originaria antecedente la nuova costruzione, in modo tale che possa essere riconosciuta una somiglianza ‘di famiglia’. Allo stesso tempo, si riferisce anche a una più ampia tradizione che esiste all'interno della cultura architettonica di Israele. Infine, più grammatiche sono qui ri-sintetizzate, dalla molteplicità di Mendelsohn alla fissità del Bauhaus, auspicando un linguaggio architettonico che è internazionalista e progressista nel suo orientamento culturale.