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A Milano i concorsi di progettazione ‘viaggiano’ on line

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Maggiore accessibilità, minori costi, meno errori procedurali. Sono alcuni dei principali vantaggi della nuova piattaforma digitale “Concorrimi” per la pubblicazione dei concorsi di progettazione per le opere pubbliche.

Grazie alla collaborazione con l’Ordine degli Architetti, è disponibile sul sito del Comune il primo concorso di progettazione, relativo al Centro Civico del quartiere Isola-Garibaldi da realizzare nel parco pubblico “La Biblioteca degli Alberi”, pubblicato sulla nuova piattaforma digitale – all’indirizzo www.concorsocentrocivico.concorrimi.it -, studiata e predisposta dall’Ordine degli Architetti, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri.

“Si tratta di un nuovo importante passo verso la digitalizzazione e, quindi, la semplificazione delle procedure dei concorsi di progettazione – ha dichiarato la vicesindaco con delega all’Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris – che rende più accessibili i bandi a vantaggio soprattutto dei professionisti più giovani, abbatte i costi per l’amministrazione e per i partecipanti e diminuisce gli errori procedurali. Allargare il numero dei professionisti che concorrono vuol dire anche aumentare il livello della qualità dei progetti. Il primo bando-pilota online è quello del Centro Civico al quartiere Isola e, tra qualche giorno, sarà pubblicato anche quello riguardante la rifunzionalizzazione del cavalcavia Bussa”.

Il bando del Centro Civico, diviso in due fasi, prevede un rimborso spese ai primi classificati e l’assegnazione dell’incarico al vincitore. Vincitore che, inoltre, gode della facoltà dell’avvalimento a posteriori, ossia potrà mostrare i requisiti richiesti di tipo economico-finanziario e tecnico-organizzativo dopo essersi aggiudicato il concorso. “Anche questa è una piccola, grande ‘rivoluzione’ – ha commentato Valeria Bottelli, presidente dell’Ordine degli Architetti – perché il progettista o il team di professionisti vincitori hanno il tempo di organizzarsi ad hoc, reperendo sul mercato le risorse migliori e investendo energie e sostanze in vista di un lavoro sicuro”.

Tutta la gestione del bando e del concorso è sostenuta da un nuovo software, dotato di certificazioni di sicurezza di altissimo livello, che permette la conduzione completa di tutte le fasi concorsuali, dal bando alla corrispondenza, anonima, del Rup coi partecipanti, alla consegna della prima e della seconda fase, nonché di tutte le comunicazioni intermedie.

“La piattaforma informatica – continua Valeria Bottelli – è assolutamente rigida: non permette rettifiche, modifiche, ‘errata corrige’ o altro. Questo garantisce una uniformità completa e condivisa di e da tutti gli attori, dà loro sin dal principio regole certe, non ammette nessuna ambiguità. Nel contempo è flessibile nella sua applicazione pratica perché potenzialmente valida per ogni concorso pubblico di progettazione italiano. È stato inoltre realizzato un sito sul quale agiscono in contemporanea il Rup dal background e i concorrenti, il cui anonimato è rispettato al 100%. I partecipanti ricevono infatti un identificativo sulla propria Pec. Lo scopo è eliminare qualsiasi errore procedurale da entrambe le parti”.

Al termine della vicenda concorsuale, il Rup ha tutti gli elementi per portare a termine la procedura che, vale la pena sottolinearlo, porta obbligatoriamente all’incarico del vincitore da un lato, e garantisce un rimborso spese agli altri partecipanti alla seconda fase dall’altro.

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