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Accesso al credito e libere professioni: la risposta di Fidiprof

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L’emergenza credito si allarga a macchia d’olio sui liberi professionisti. Dall’area sanitaria a quella tecnica, dalle attività economiche a quella giuridiche, le difficoltà di accesso ai canali bancari rappresenta oggi una delle principali cause che soffocano le attività degli studi professionali.

È allarmante il quadro che è emerso nel corso del consiglio di amministrazione di Fidiprof Nord e di Fidiprof Centro Sud, che si sono tenuti il 12 marzo a Roma per proseguire nell’opera di rafforzamento dei confidi dei liberi professionisti e individuare linee di intervento per alleggerire la stretta creditizia sul settore, immettendo liquidità negli studi.

Per far fronte all’emergenza creditizia dei liberi professionisti i due confidi che fanno capo al sistema Confprofessioni stanno marciando a passo spedito per allargare la base patrimoniale. Su questo fronte si registra, infatti, un aumento dei soci professionisti che hanno deciso di aderire ai Consorzi di garanzia sia al nord che al centro sud.

Al Nord le regioni più attive risultano Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, mentre nel Centro Sud Puglia, Toscana e Campania guidano la corsa alle adesioni. Sia al Nord che al Centro Sud le categorie più dinamiche risultano quelle dell’area sanità e salute, seguite dall’area economia e lavoro.

Parallelamente, sono state deliberate nuove prestazioni di garanzia a favore dei professionisti. Anche a livello di sistema professionale si registrano importanti novità, tra cui l’alleanza con le Casse previdenziali dei professionisti che stanno valutando la possibilità di sostenere i loro iscritti attraverso l’adesione al patrimonio dei Confidi della Confederazione. Tra queste una ha già deliberato l’adesione ai Fidiprof.

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