Achille Castiglioni, agli albori del design industriale italiano | Architetto.info

Achille Castiglioni, agli albori del design industriale italiano

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E’ stato uno dei padri del design italiano, con ben 8 Compassi d’oro, Achille Castiglioni, classe 1918, è nato e cresciuto a Milano, in una famiglia dove l’architettura era pane quotidiano. Figlio dello scultore Giannino, si laureò al Politecnico di Milano nel 1944.

Lavorò nello studio dei fratelli maggiori Livio e Pier Giacomo in piazza Castello a Milano, dedicandosi a progetti di urbanistica, architettura, mostre, esposizioni e product design. Già nel 1944 presentò assieme ai suoi fratelli alla VII Triennale di Milano, l’IRR126, apparecchio radio pensato per la produzione industriale.

Fu tra i fondatori dell’Associazione italiana del Disegno Industriale, l’ADI, nel 1956. Oltre al Compasso d’oro, vinto 8 volte tra il 1955 e il 1979, vinse numerosi altri premi. Dal 1971 iniziò ad insegnare presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino per il corso di “Progettazione Artistica per l’industria”.

Castiglioni firmò tantissimi oggetti che fanno parte del repertorio del design italiano: le sedie Mezzadro e “Sella” (1957), la poltrona Sanluca (1959), la lampada da scrivania Tubino (1951), la lampada da terra Luminator (1955), la lampada da terra Arco (1962) prodotta da Flos, la lampada da tavolo Taccia (1962), il sedile Allunaggio (1962) e la lampada da terra Toio.

Morto nel 2002, all’età di 84 anni, è stato sepolto nel Cimitero Monumentale di Milano.

Quattordici delle sue principali opere sono presenti al MOMA di New York dove, nel 1977, a cura di Paola Antonelli, venne realizzata la più grande retrospettiva mai dedicata da quel museo ad un designer italiano.

“A Casa Castiglioni” è invece la mostra itinerante che in questi giorni sta celebrando il grande architetto e designer, nell’ambito della seconda edizione della manifestazione I-design, tra le antiche mura del Castello della Zisa a Palermo.

Attraverso un allestimento semplice, dinamico, interattivo, l’esposizione racconta, alcuni dei progetti che hanno fatto la storia del design italiano. Sono in mostra gli oggetti ideati per la vita quotidiana, inseriti nel loro reale contesto di utilizzo. Lo spazio, allestito come un vero e proprio alloggio abitativo, viene vissuto più che contemplato, perché ogni oggetto ha un posto preciso, progettato per quella specifica funzione.

Curata da Giovanna Castiglioni e Marco Marzini, la mostra sarà a Palermo fino al prossimo 27 ottobre e da novembre si sposterà a Milano, negli spazi della Fondazione Achille Castiglioni, in piazza Castello 27. 

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