Addio a Rick Mather, innovatore della progettazione dei musei | Architetto.info

Addio a Rick Mather, innovatore della progettazione dei musei

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È scomparso lo scorso 20 aprile, all’età di 75 anni, l’architetto americano Rick Mather. Tra le sue opere più importanti, il masterplan per il Southbank di Londra, considerato uno dei più significativi progetti di riqualificazione urbanistica degli ultimi anni. Mather è scomparso a causa degli effetti di un mesotelioma, derivato dall’esposizione all’asbesto.

Nato a Portland, in Oregon, si laurea nel 1961. Dopo la laurea si trasferisce in Gran Bretagna, per studiare urbanistica alla Architectural Association. Stabilitosi a Camden, nel 1973 fonda il suo studio Rick Mather Architects. Nella sua carriera ha collaborato con le più importanti istituzioni dell’architettura britannica, come il Riba, la Architectural Association e il Victoria and Albert Museum.

L’attività del suo studio viene ricordata prevalentemente per il lavoro sulle università, avendo curato i masterplan della University of East Anglia, University of Lincoln, University of Southampton e il Keble College di Oxford. In tempi recenti Mather ha iniziato a occuparsi anche di restauro e conservazione di edifici storici, tra i quali viene segnalato l’importante intervento sul National Maritime Museum di Greenwich, premiato con un Civic Trust Award.

Con la realizzazione del masterplan del Southbank londinese, Mather entra a far parte della “elite” dell’architettura londinese. Da questo momento in poi l’architetto ottiene importanti riconoscimenti al suo lavoro, tra i quali la Ellis F Lawrence Medal consegnatagli dalla School of Architecture and Applied Arts dell’Università dell’Oregon nel 2005 per i suoi meriti professionali. L’occasione più importante, tuttavia, è nel 2010, quando la riqualificazione del Ashmolean Museum di Oxford viene inserita nella ‘rosa’ dei finalisti per il prestigioso Riba Stirling Prize, vinto però da Zaha Hadid per il Maxxi Architettura di Roma.

Tra gli omaggi raccolti a caldo dopo la sua scomparsa, la dichiarazione di Giles Waterfield, ex direttore della Dulwich Picture Gallery che nel 1995 fu oggetto di lavori di estensione curati da Mather: “Tra tutti gli architetti che si occupano di musei con i quali ho lavorato”, ha commentato Waterfield, “Mather era il più abile a soddisfare sia le esigenze del pubblico visitatore che quelle delle persone che vi lavorano”.

“Rick combinava un’ironia tagliente e modi raffinati con un’intelligenza vivace, che era in grado di trasferire nel suo lavoro: è stato un mentore generoso che condivideva il suo entusiasmo con gli altri”, si legge in una nota ufficiale pubblicata dallo studio fondato da Mather.

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