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Beni culturali a Venezia: al via il progetto Replica

Fondazione Giorgio Cini ed Ecole polytechnique di Losanna al lavoro su un motore di ricerca 'iconografico' dedicato agli artefatti pittorici e architettonici

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Prende il via il progetto di ricerca triennale Replica, con l’obiettivo di realizzare un motore di ricerca con chiavi iconografiche dedicate agli artefatti pittorici e architettonici. Lanciato dalla  Fondazione Giorgio Cini insieme all’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), Replica si svilupperà secondo due direttrici principali:
– l’acquisizione in formato digitale della Fototeca della Fondazione Cini, il più importante patrimonio iconografico dedicato alla storia dell’arte e dell’architettura della civiltà veneziana (1 milione di foto circa);
– l’estrazione da queste immagini di una libreria di segni grafici (pattern) per alimentare un motore di ricerca che permetta di ricostruire le similarità visive tra le diverse immagini e, unitamente a un portale web di consultazione libera, consenta agli utenti di effettuare letteralmente una navigazione tra migliaia di foto per scoprire possibile legami tra immagini, studiare affinità genealogiche tra le opere d’arte o semplicemente apprezzare le immagini in una modalità radicalmente nuova.
Il motore di ricerca, progettato dal Digital Humanities Laboratory di EPFL, Isabella di Lenardo, coordinatore del progetto, e Benoit Seguin, computer scientist, rappresenta uno strumento inedito e all’avanguardia nell’utilizzo di algoritmi che consentono di rilevare similarità visive nelle diverse composizioni artistiche. 
Replica viene sviluppato in partnership con la Venice Time Machine, inziativa realizzata da EPFL in collaborazione con Università Ca’ Foscari e Archivio di Stato di Venezia e con il sostegno della Fondation Lombard Odier.
Partner nell’acquisizione delle immagini sarà Factum Arte di Madrid, già al lavoro con la Fondazione Cini per la digitalizzazione e creazione del facsimile delle Nozze di Cana di Paolo Veronese per il refettorio palladiano dell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Forte dell’expertise dell’EPFL nella gestione dell’informatizzazione di grandi basi di dati (big data), Factum Arte ha ideato e realizzato uno scanner rivoluzionario capace di risolvere in tempi brevi il complesso processo di acquisizione in alta risoluzione di una grande quantità di fotografie. L’elevatissimo livello di automazione del processo, ottenuto grazie all’ingegnerizzazione del sistema di rotazione del piano di scansione, unitamente al software di controllo sviluppato ad hoc, permetterà una digitalizzazione di straordinaria efficacia in termini qualitativi e quantitativi.
La libera consultazione on line incoraggerà a partire dal 2016 la conoscenza e lo studio di opere d’arte meno note o del tutto ignote. Verrà inoltre offerto un modello per le grandi istituzioni pubbliche e private desiderose di salvare, valorizzare e promuovere le loro raccolte documentarie.

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