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Borghi più belli d’Italia, ecco la carica dei 227 comuni

Le bandiere arancioni del Touring Club Italiano raccontano il lavoro di valorizzazione artistico-culturale proprio di centinaia di piccoli comuni

Cisternino (Brindisi), uno dei 227 borghi più belli d'Italia
Cisternino (Brindisi), uno dei 227 borghi più belli d'Italia
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Nella città che è stata prima sede del Doge e poi una delle repubbliche marinare, nel Palazzo Ducale si è tenuta la festa dei vent’anni per i Borghi più belli d’Italia, l’iniziativa promossa dal Touring Club Italiano che ha assegnato le  caratteristiche e ambite bandiere arancioni per il triennio 2018-2020.
All’evento hanno partecipato 160 sindaci italiani ed i rappresentanti della Regione Liguria e del Comune di Genova.
L’iniziativa è nata vent’anni fa, su impulso dell’assessorato al turismo della Regione Liguria, con l’obiettivo di valorizzare maggiormente i borghi dell’entroterra allora dimenticati dal turismo.
Il Touring Club Italiano, infatti, dal 1998 seleziona e certifica attraverso questo progetto le località a ‘misura d’uomo‘ con meno di 15.000 abitanti, luoghi speciali, magari ancora poco conosciuti, dove la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio, il patrimonio artistico-culturale, la qualità dell’accoglienza si uniscono per regalare autenticità al viaggio.

Spiega Marco Girolami, direttore strategie territoriali del Tci: “Quando è nato si trattava di un programma sperimentale e creativo. Bisognava coinvolgere i Comuni in qualcosa che andava creato e immaginato insieme, e veniva certificato dal Touring“.
Oggi il progetto coinvolge 227 Comuni, almeno uno in ogni regione italiana, ed a vent’anni dalla sua nascita il progetto non è più sperimentale, ma è una realtà consolidata. Fasce tricolore provenienti da ogni parte d’Italia e spesso da realtà microscopiche come Bergolo, il più piccolo dei comuni in provincia di Cuneo che conta solo 68 abitanti, hanno colorato la città di Genova durante la festa per la premiazione nazionale.
La bandiera arancione, è assegnata da parte degli esperti del Tci dopo un lungo percorso di analisi, i quali in incognita valutano i borghi dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita.
Le candidature vengono approfonditamente analizzate, anche sul campo, attraverso la verifica di oltre 250 criteri di analisi, raggruppati in cinque macroaree.
Le bandiere arancioni sono state assegnate ai borghi che godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio e che sono in grado di accogliere i turisti con proposte e strutture ricettive adeguate.

I numeri
227 comuni su 2.838 candidature, con 19 new entry, questo è il numero dei premiati per l’edizione 2018.
La Toscana è la regione più arancione, che con 38 borghi si conferma una destinazione perfetta per gli amanti dei piccoli borghi. Seguono il Piemonte e le Marche rispettivamente con 28 e 21 bandiere arancioni. Anche la Puglia si conferma tra le prime regioni al sud Italia con il maggior numero di bandiere arancioni.
Un numero che è un segno della professionalità di questo progetto” sottolinea Giovanni Berrino, assessore al turismo della Regione Liguria.

Il riconoscimento è diventato un marchio di qualità turistico-ambientale, un riconoscimento meritato per l’impegno e per il lavoro quotidiano di amministratori attenti e innovativi.
Non è soltanto un premio da esporre all’ingresso del paese, come fosse una targa al valore ma un modello di continua evoluzione e miglioramento per creare uno sviluppo sostenibile dei borghi d’Italia.

La chiave per il successo
Miglioramento continuo è la parola chiave del Tci che per ogni Comune, anche quelli che in prima istanza non si vedono assegnare il riconoscimento, contribuisce attivamente all’elaborazione dei piani di miglioramento ad hoc per accompagnare i territori verso l’innalzamento dell’offerta. Così qualità turistica e benessere dei residenti finiscono per coincidere. “In questi anni abbiamo lavorato insieme con una finalità comune: far crescere il turismo valorizzando le distintività di ogni comunità. Consapevoli – ricorda il presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi – che il turismo può diventare il fuoco che alimenta uno sviluppo che può garantire benessere alle comunità”.
L’eccellenza in arancione certificata da Tci consente di ripopolare i villaggi e borghi, incrementando gli arrivi turistici e dando speranza e futuro. Il turismo diviene il combustibile che alimenta uno sviluppo che può garantire benessere alle comunità dei borghi impegnati a preservare le bellezze naturali e culturali dei loro territori.

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