Coperture in cemento-amianto: come valutare il rischio di diffusione di fibre | Architetto.info

Coperture in cemento-amianto: come valutare il rischio di diffusione di fibre

Quali sono i segnali di un pericolo di diffusione di fibre di amianto da coperture in cemento-amianto? Il parere dell’esperto

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L’amianto è un materiale che è stato molto utilizzato per le sue caratteristiche ignifughe e coibenti, anche per realizzare coperture. Non ci stupisce trovarlo diffusamente negli edifici realizzati fino a pochi lustri fa, ma quando va considerato pericoloso? Partiamo dalla considerazione che sono le fibre a costituire un pericolo per la salute in quanto respirabili, e vediamo i segnali da osservare.

Il cemento-amianto delle coperture
Il cemento amianto è un materiale non friabile che, quando è nuovo o in buon stato di conservazione, non tende a liberare fibre spontaneamente. Se non viene manomesso, il cemento amianto quando si trova all’interno degli edifici, anche dopo lungo tempo, non va incontro ad alterazioni significative tali da determinare un rilascio di fibre.
Tuttavia fenomeni di diffusione delle fibre si possono verificare dopo molti anni di esposizione agli agenti atmosferici.
È quindi necessario valutare accuratamente lo stato di degrado degli elementi per decidere come intervenire. In presenza di materiali integri è necessario prevedere controlli periodici e la corretta manutenzione del caso, mentre i materiali danneggiati o suscettibili di danneggiamento richiederanno un approccio diverso e un intervento più deciso.

Valutare lo stato di degrado
Gli elementi da considerare per valutare lo stato di degrado delle coperture sono:
friabilità del materiale,
• stato della superficie e in particolare l’evidenza di molteplici affioramenti di fibre;
• presenza di sfaldamenti, crepe, rotture;
• presenza di materiale friabile o polverulento in corrispondenza di scoli d’acqua, grondaie, ecc.;
• presenza di materiale polverulento conglobato in piccole stalattiti in corrispondenza dei punti di gocciolamento.

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Le coperture in stato di degrado avanzato possono essere segnalate all’ARPA – Servizi Territoriali della zona di appartenenza.
Nessuna norma impone la rimozione delle coperture in cemento-amianto, e tra gli interventi di bonifica previsti c’è anche la sovracopertura, che consiste nell’installare una nuova copertura senza rimuovere quella esistente.
Occorre comunque valutare caso per caso l’intervento più indicato per la situazione rilevata, considerando i rischi e la grande diffusione di questo materiale.

L’articolo è un breve estratto del Manuale Ambiente 2016, l’opera onnicomprensiva edita da Wolters Kluwer e rivolta ai professionisti tecnici che si occupano di ambiente e territorio, compresi gli architetti. Per scaricare un estratto o acquistarlo, clicca il link di seguito.

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