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Dalle Marche la casa-prototipo per non udenti

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Per le persone non udenti, la luce rappresenta da sempre uno strumento fondamentale per la vita quotidiana, una possibilità che in tempi recenti ha potuto fare leva sulle importanti innovazioni tecnologiche nel settore illuminotecnico. Un efficace esempio di queste nuove modalità d’integrazione tra luce e progettazione accessibile è una casa-prototipo realizzata nelle Marche dall’architetto Consuelo Agnesi.

L’appartamento, sito nel piccolo centro di Borghetto di Monte San Vito, in provincia di Ancona, è stato pensato dalla progettista attraverso una serie di accorgimenti che trasformano gli stimoli acustici in segnali luminosi. Fra tutti, un pannello con pulsanti di diversi colori che permette di identificare diverse funzioni: i riquadri bianchi segnalano citofono, campanello di ingresso e sveglia, il riquadro blu lampeggia in caso di allagamento, i rossi indicano situazioni di emergenza come fughe di gas o incendio, e il verde è la codificazione per l’antifurto.

Pur essendo stati sostenuti direttamente dall’impresa costruttrice, la 3T Costruzioni srl, i costi dell’impianto domotico non sono di molto superiori a un impianto elettrico tradizionale, come spiega l’architetto Maria Grazia Bianchini, dello Studio in movimento che ha realizzato il progetto sotto il coordinamento della Agnesi. “Sono utilizzati dispositivi a Led e molta attenzione è posta al risparmio energetico, per cui un eventuale sovraprezzo iniziale viene recuperato a medio-lungo termine”, spiega Bianchini. E comunque, sottolinea Agnesi, “va eliminato il concetto che l’accessibilità costa”.

Il sistema, sviluppato in forma di prototipo nella casa marchigiana, ha molte potenzialità d’applicazione in altri ambiti: per le persone sorde, in strutture come musei, luoghi pubblici e ospedali, ma anche per altre categorie, come gli anziani, le persone distratte, e chi per qualche ragione si isola da altre forme di comunicazione uditiva.

Lo Studio in movimento si è specializzato in queste forme di ‘Accessible Light’ (realizzate insieme alla OnDemand Group). Recentemente infatti ha curato l’inaugurazione di un impianto simile anche in una camera doppia dell’hotel 3 Querce a Camerano, sempre nelle Marche. Quest’ultimo impianto, peraltro, ha in più un touch screen che permette la comunicazione diretta tra camera e reception, permettendo così anche a una persona con problemi di sordità di lavorare alla reception.

Per l’appartamento di Borghetto Monte San Vito, precisano i progettisti, si è potuto ammortizzare i costi dell’impianto grazie alle agevolazioni fiscali specifiche per l’accessibilità previste dalla legge 13/89. “Attualmente il progetto è in fase di espansione a tutte le disabilità”, conclude Agnesi, “affinché sia un passo concreto verso l’universal design. Un primo piccolo grande passo verso la sicurezza e l’autonomia senza discriminazione, una realtà bilingue, un mondo dove nessuno è escluso”.

 

 

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