Fuorisalone 2015: l'Energia Creativa dell'Universita' Statale di Milano | Architetto.info

Fuorisalone 2015: l’Energia Creativa dell’Universita’ Statale di Milano

Il nostro report della mostra-evento del Fuorisalone 2015 "Energy for Creativity", aperta fino al 24 maggio presso i cortili dell'Universita' Statale di Milano

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Passeggiare a Milano durante la Design Week significa essere rimbalzati da un evento all’altro e imbattersi in location insolite trasformate per l’occasione: sia che si tratti di showroom o di laboratori, di gallerie o di edifici dismessi, di cortili e luoghi monumentali, il Fuorisalone milanese offre un happening trasversale.

 

L’Università degli Studi di Milano appartiene alla categoria di edifici monumentali in cui si respira l’inconsueta presenza del progetto contemporaneo, grazie alla mostra-evento sponsorizzata ogni anno dalla rivista Interni. “Energy for Creativity” è il tema scelto per l’edizione 2015 e intende sviluppare il tema di Expo Milano 2015, proponendo una riflessione sull’energia in chiave creativa, come impulso per dare vita a progetti e soluzioni inedite per un futuro condiviso e sostenibile. Appartiene alla rassegna di eventi di “Expo in Città” e per questo sarà visitabile fino al 24 maggio.

 

Progettisti di fama internazionale e grandi nomi dell’architettura, come Kengo Kuma, Daniel Libeskind e Antonio Citterio, insieme ad aziende leader nel campo dell’innovazione e della ricerca, hanno realizzato installazioni indoor e outdoor, oggetti-prototipo, modelli e micro-architetture.

Negli ambienti suggestivi della Cà Granda e nei suoi cortili trovano infatti posto 21 opere contemporanee variopinte e di grande effetto, di cui noi proponiamo una selezione.

 

 

Installazione: LIVING LINE

Progetto: Speech Tchoban & Kuznetsov e Agniya Sterligova

Realizzazione: Velko 2000

 

L’installazione occupa lo spazio centrale del Cortile d’Onore ed è la prima opera che si nota entrando all’Università degli Studi di Milano. Si pone come sintesi delle possibili declinazioni del tema della mostra essendo costituita da una serie di elementi specchianti disposti in un nastro che disegna tre anelli chiusi. La scultura sembra quasi dissolversi nel contesto della corte poiché il punto di vista dell’osservatore diventa il protagonista. Lo studio berlinese Speech Tchoban & Kuznetsov insieme ad Agniya Sterligova, intende raffigurare il moto perpetuo attraverso illusioni ottiche: l’energia del movimento accende la creatività stimolando l’interpretazione personale.

 

 

 

Living Line © Diletta Bracchini

 

 

 

Installazione: FUTURE FLOWERS

Progetto: Daniel Libeskind con Libeskind Design

Realizzazione: Oikos

 

Il Cortile della Farmacia dell’Università Statale di Milano si tinge di rosso. Una serie di pannelli metallici tagliati e intersecati fra loro si estende su una superfice di 30 m x 20 m e occupa quasi l’intero spazio del cortile creando una sorta di tappeto a forma di labirinto. Il colore rosso, la magia delle linee rette e l’effetto vibrante della luce anticipano la nuova tavolozza di colori vivaci firmata da Libeskind per Oikos, l’azienda di riferimento nella produzione di colori e materia per l’architettura. L’installazione trae la sua ispirazione dalla collezione di disegni architettonici nota come “Chamberwork”, realizzata da Libeskind su carta; in particolare “Future Flowers” rappresenta la trasposizione tridimensionale del frammento “Chamberwork n.2 Horizontal”, in cui linee parallele si intersecano su assi diagonali.

 

 

Future Flowers © Diletta Bracchini

 

 

 

 

 

Installazione: CAMERA CHIARA

Progetto: Annabel Karim Kassar Architects and Interiors

Realizzazione: HSC

 

Due padiglioni, costituiti da otto cornici telescopiche disposte a gradoni, si fronteggiano all’interno del Cortile del ‘700, dominando l’architettura barocca. Realizzati in acciaio nero e rivestiti da assi di legno con finitura bruciata, sono stati ideati dall’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar come omaggio allo spazio domestico del Libano e ricordando essi stessi i loro rifugi provvisori. Il primo padiglione “Liwan” accoglie, su un blocco di terra cruda realizzato a mano, un soggiorno allestito con arredi artigianali mentre il secondo “Camera Obscura” è ricoperto da materassi blu realizzati a Tripoli (Libano) e racconta, attraverso filmati d’autore, i processi artigianali di produzione.

 

 

Camera Chiara © Diletta Bracchini

 

 

 

 

Installazione: MONUMENTO A IL ROSSETTO

Progetto: Alessandro e Francesco Mendini

Realizzazione: Deborah Milano

 

Un enorme rossetto rotazionale alto 8 metri esprime l’energia creativa del gesto che ogni donna compie quotidianamente per dipingere sé stessa. I fratelli Mendini dedicano il proprio monumento al simbolo del fascino femminile creando una scultura monumentale che omaggia “Il Rossetto” best seller di Deborah. Svetta nel Cortile d’Onore, il grande rossetto per le labbra aperto. La parte del coperchio funge da appoggio per la matita vera e propria e il movimento rotazionale ricorda da una parte l’uscita del rossetto dal suo contenitore e dall’altra l’azione compiuta dalla mano di ogni donna. La struttura è formata da cilindri in acciaio dal diametro di 1,2 metri, rivestiti da una pellicola colorata ottenuta tramite stampa digitale.

 

 

Monumento a Il Rossetto © Diletta Bracchini

 

 

 

 

Installazione: DEEP WORDS LIGHT

Progettisti: Antonio Citterio Patricia Viel and Partners

Realizzazione: Gruppo Cosentino

 

Antonio Citterio e Patricia Viel preferiscono mettere in scena l’architettura storica del Cortile d’Onore della Cà Granda attraverso un teatro all’aperto. Quattro steli a base triangolare alte 9,60 metri compongono la quinta del teatro e poggiano su una pedana che funge da palcoscenico. L’allestimento, ispirato al Teatro Olimpico di Palladio, traduce la forza della cultura italiana e il valore della parola attraverso quattro testi fondamentali di filosofia, diritto, lettere antiche e moderne incisi con tecnologia water-jet sulla superficie delle steli, composte ognuna da 15 lastre di Dekton, un rivestimento di nuova generazione molto resistente prodotto da Cosentino con una miscela di materie prime inorganiche e fornito nel grande formato (320 x 140 m).

 

 

Deep Words Light © Diletta Bracchini

 

 

 

 

Installazione: PUNTI DI VISTA

Progetto: Piuarch

Realizzazione: Marazzi

 

Punti di Vista” propone un percorso concettuale che attinge agli archetipi architettonici del passato poiché intrisi di una energia immagazzinata nel tempo. Tre volumi indipendenti, generati dall’estrusione, riflessione e ribaltamento di figure geometriche elementari (quadrato, triangolo e cerchio), rappresentano la scomposizione degli elementi architettonici del porticato storico del Cortile d’Onore, il fregio, la colonna e l’arco. Ideate dallo studio di architettura Piuarch, le strutture sono rivestite con i gres di ultima generazione Mystone prodotti da Marazzi e invitano il visitatore a vivere esperienze di percezione e visione, provocate da giochi caleidoscopici che riflettono attraverso gli specchi le mattonelle colorate firmate sempre Marazzi.

Piuarch apre per il Fuorisalone anche il proprio studio sito nel quartiere di Brera e mostra ai visitatore la riconversione del tetto in orto permanente, “L’orto fra i cortili”.

 

Punti di Vista © Diletta Bracchini

 

 

 

Installazione: BLACK HOLE

Progetto: Steve Blatz e Antonio Pio Saracino

Realizzazione: Marzorati Ronchetti, Vetreria Bazzanese, Zordan

 

Un buco nero assorbe l’energia dando forma alla spazio attorno a sé: questo è il concept sviluppato dall’architetto americano Steve Blatz insieme all’italiano Pio Saracino. Un padiglione a torre, alto 5,5 metri, utilizza tre diversi materiali, il legno, l’acciaio e il vetro per esprimere una funzione specifica e mostrare la produzione dei tre sponsor. Al centro una seduta in legno tinto di nero (realizzata da Zordan) catalizza la luce zenitale proveniente dallo spazio vuoto superiore e costituisce un luogo di sosta e riposo. Quattro pilastri in acciaio sorreggono le vetrate laterali incise per modificare la trasparenze (realizzate da Vetreria Bazzanese) e le lastre metalliche forate della parte superiore (realizzate da Marzorati Rocchetti).

 

 

Black Hole © Diletta Bracchini

 

 

 

 

Installazione: IRORI

Progetto: Kengo Kuma & Associates

Realizzazione: TJM Design – Kitchenhouse

 

Il celebre architetto giapponese Kengo Kuma traspone l’idea dell’antico focolare della tradizione giapponese (chiamato “Irori”) nell’evoluzione della cucina contemporanea modulare. Il focolare, incassato nel pavimento e realizzato in ferro e legno, diventa per Kuma una spazio conviviale di cucina-soggiorno progettato senza schemi e realizzato con assi di bambù e tubi in acciaio. La cucina, realizzata con TJM Design e collocata nella hall dell’Aula Magna dell’Università, è racchiusada un gusciodi carta vulcanica dallo spessore di 1 mm, laminata e resa resistente con un trattamento al cloruro di zinco. È un involucro leggero che sembra un tessuto e anticipa la nuova forma di vita attorno al focolare della cucina.

 

 

Irori © Diletta Bracchini

 

 

 

 

Incornicia inoltre l’architettura della Cà Granda l’installazione che ricopre i portali degli scaloni d’Onore con i manufatti in porcellana di Richard Ginori, alloggiati in una struttura lignea (progetto del direttore creativo dell’azienda, Alessandro Michele).

Inconfondibile la rivisitazione della bottiglia Veuve Clicquot, l’installazione più alta di tutte (20 metri), realizzata dall’architetto Luca Trazzi.

Anche Expo Milano 2015, co-producer di “Energy for Creativity” partecipa attivamente all’evento portando nella Hall dell’Aula Magna un modello in scala del Padiglione Zero, curato da Davide Rampello con Michele De Lucchi e raccontando attraverso una mostra l’opera architettonica del Padiglione Italia progettato da Michele Molè, Susanna Tradati e Nemesi & Partners.

Infine concedetevi una bibita rinfrescante servita dal furgoncino a triciclo “Tog Cares”, progettato da Philippe Starck specificatamente per questo evento.

 

 

Tog Cares, disegno di Philippe Starck

 

 

 

 

 

Il Cortile d’Onore © Diletta Bracchini

 

 

 

 

 

 

 

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