La raccolta d'acqua piovana, tra tradizioni e nuove strategie | Architetto.info

La raccolta d’acqua piovana, tra tradizioni e nuove strategie

Nel passato come oggi, la raccolta delle acque piovane si pone come strumento per la sostenibilità delle risorse idriche

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L’acqua è da sempre la risorsa base per la vita sul nostro pianeta. La storia della civiltà e dell’urbanizzazione dimostrano lo stretto rapporto tra l’acqua e lo sviluppo degli insediamenti umani.

Diversi sono i motivi che ci consentono di definire l’acqua come una risorsa fondamentale: permette la regolazione dei cicli atmosferici e climatici, alimenta il ciclo della fotosintesi alla base dell’esistenza degli ecosistemi, ha un elevato valore simbolico nelle diverse culture, modella il paesaggio diventando fonte di piacere visivo, ha notevoli effetti sul comfort termoigrometrico, ha note proprietà terapeutiche e favorisce attività di svago durante il tempo libero.

L’acqua è una risorsa talmente importante che da essa dipende il futuro del pianeta e la nostra sopravvivenza. E’ quindi un bene da preservare poiché è legata direttamente alla nostra vita.

Nell’ultimo secolo alcune tendenze hanno fortemente minacciato la disponibilità di acqua sulla terra: i cambiamenti climatici, l’urbanizzazione, la globalizzazione, l’incremento dei consumi energetici e i costi legati all’energia hanno avuto enormi ripercussioni sul panorama idrico e hanno causato diversi problemi legati a questa risorsa.

La carenza di risorse idriche in diverse parti del mondo, inoltre, sta diventando sempre di più un grave problema. Le crescenti necessità di acqua da parte della popolazione urbana in continuo aumento provocano una diminuzione delle risorse idriche disponibili. In aggiunta alla drammatica riduzione dell’approvvigionamento idrico, l’espansione delle superfici impermeabili nelle città causa la riduzione del livello della falda freatica e cambia l’idrologia del bacino urbano. Così, oggi, non solo si osserva un eccesso di consumo di acqua, ma la cattiva gestione e l’aumento di sostanze inquinanti stanno causando problemi idrici all’interno delle aree urbane.

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Le città hanno perciò cominciato ad affrontare le nuove sfide legate all’acqua; la soluzione dei problemi idrici può infatti essere parte integrante di un disegno urbano consapevole che contribuisca anche alla sostenibilità delle aree urbane. Attraverso l’adozione di un “sistema integrato di gestione delle risorse idriche” – in cui l’acqua sia riconosciuta come elemento fondamentale e quindi tenuta in primaria considerazione sin dalle fasi iniziali della progettazione – le città possono sviluppare una strategia integrata per provare a risolvere il problema dell’acqua. In contrasto con l’approccio convenzionale della pianificazione urbanistica che parte dalla progettazione di una forma; un territorio che funziona deve infatti considerare nel proprio progetto di sostenibilità e sviluppo la presenza dell’acqua come un fattore strategico.

Nonostante le difficoltà legate all’approvvigionamento di risorse idriche in alcune comunità, l’utilizzo attento dell’acqua a livello locale ha permesso in passato di mitigare il problema della scarsità idrica. La maggior parte dei nostri nonni ha vissuto in case che non erano collegate a un sistema di approvvigionamento centrale di acqua potabile, ma le abitazioni erano dotate individualmente di contenitori per raccogliere l’acqua piovana. Bisogna inoltre ricordare che le persone in passato non “sperperavano” l’acqua come facciamo noi oggi, e in questo senso possiamo imparare molto dai nostri antenati circa le pratiche di risparmio idrico.

A questo proposito, sistemi idrici decentrati, pratiche di raccolta dell’acqua piovana, costruzione di cisterne e serbatoi di stoccaggio per raccogliere e conservare l’acqua sono soluzioni attuate in molte parti del mondo. Queste pratiche erano comuni in passato, mentre oggi sono quasi dimenticate e sempre meno diffuse. Le cisterne per la raccolta dell’acqua di pioggia, per esempio, permettevano di raccogliere acqua direttamente utilizzabili per gli scarichi dei servizi igienici o, se trattata, per spruzzatori antincendio a pioggia. Per altri usi, quali i servizi domestici, il trattamento delle acque piovane è necessario per soddisfare le gli standard di qualità richiesti.

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L’emergere di sistemi urbani di reti idriche, nonostante risolva una serie di problemi e faciliti l’accesso all’acqua pulita, ha prodotto alcuni impatti ambientali negativi. Le risorse idriche urbane includono acque superficiali quali laghi, fiumi, mari, e le acque provenienti dal terreno, come sorgenti, pozzi e pozzi di infiltrazione; l’acqua piovana è invece principalmente trascurata o dimenticata.

Si osserva quindi che, nonostante la lunga storia di raccolta e conservazione dell’acqua piovana, essa non solo ha perso il suo valore di fonte idrica per le città ma le acque meteoriche sono considerate addirittura un problema. L’attuale gestione delle acque piovane nella maggior parte delle città si basa sul rapido convogliamento delle acque meteoriche e sul loro scorrimento in tempi brevi lontano dalla città e dalla vista; un approccio che non è ambientalmente né economicamente sostenibile.

In questo contesto, emerge ancor di più l’importanza e l’urgenza del problema della carenza idrica in molte aree del mondo. Considerata anche l’esigenza di indirizzare le politiche urbane verso uno sviluppo sostenibile che veda l’utilizzo razionale dell’acqua, abbiamo bisogno di ripensare il modo in cui sfruttiamo le nostre risorse idriche. Per ridurre lo sfruttamento delle risorse idriche superficiali e sotterranee bisogna ridurre il loro utilizzo attraverso sistemi idrici urbani, mentre deve essere incentivato il recupero delle acque meteoriche e di “used water” come nuove fonte idrica. Qualcuno potrebbe obiettare che le pratiche tradizionali non siano in grado di risolvere tutte le attuali problematiche legate all’acqua. E’ importante infatti imparare dal passato, per sviluppare nuove soluzioni con le tecnologie attuali per far fronte alla complessità delle attuali sfide legate alle risorse idriche e agli obiettivi di uno sviluppo sostenibile.

A tal proposito, una gestione sostenibile delle acque richiede di trovare il giusto equilibrio di “antiche” e “nuove” pratiche e tecniche. Nei paesi in cui la pioggia è abbondante durante la stagione umida mentre è carente durante la stagione secca, una strategia interessante potrebbe essere quella di raccogliere l’acqua piovana quando è abbondante e conservarla per utilizzarla in seguito nei periodi in cui è carente.

In altre parole, secondo questo approccio, invece di trasportare grandi quantità di acque meteoriche e reflue, si propone una raccolta “locale” e il trattamento locale andrebbe realizzato creando un sistema di gestione delle acque decentrato. Invece di costruire infrastrutture per l’acqua potabile, infrastrutture per le acque reflue e per le acque piovane di superficie, il deflusso urbano potrebbe essere organizzato in modo da favorire il drenaggio naturale attraverso la realizzazione di elementi di svago per la comunità incrementando la qualità dell’area in cui viene realizzato.

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