Langhe-Roero e Monferrato nominati dall'Unesco Patrimonio dell'umanita' | Architetto.info

Langhe-Roero e Monferrato nominati dall’Unesco Patrimonio dell’umanita’

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Con il via libera arrivato il 22 giugno durante la riunione del comitato dell’Unesco riunito a Doha, nel Qatar, i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono stati iscritti dall’Unesco nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità. Si tratta del 50° sito italiano che ottiene questo ambitissimo riconoscimento. La motivazione sostiene che “i paesaggi culturali vitivinicoli del Piemonte di Langhe-Roero e Monferrato sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino”.

Il comitato cita anche la storia di questi territori, “testimoniata dalla presenza di una grande varietà di manufatti e architetture legate alla coltivazione della vite e alla commercializzazione del vino”. Definiti “un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale”, nei vigneti di Langhe-Roero e Monferrato grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale”. La motivazione si conclude evidenziando che “i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica”.

Per essere iscritto, un sito deve possedere un valore universale, dimostrando di essere depositario di un significato culturale unico, tale da essere riconosciuto e conservato come patrimonio dell’intera umanità. Il progetto piemontese, avviato nel 2009 e rivisto alla luce delle osservazioni fatte dall’Unesco, comprende sei aree di eccellenza per un’estensione di 10.789 ettari su 29 Comuni all’interno di una più vasta area di protezione che interessa 101 Comuni.

La decisione è stata accolta con grande soddisfazione dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, il quale ha dichiarato che “il merito del risultato va a tutto il territorio di Langhe-Roero e Monferrato, che ha saputo costruire e mantenere nel tempo un paesaggio culturale, legato al mondo del vino, eccezionale e unico nel suo valore ed espressione della altissima qualità della produzione vitivinicola della nostra regione. La proclamazione rappresenta un tassello fondamentale della strategia turistica complessiva dalle amministrazioni che si sono succedute alla guida della Regione Piemonte: ritengo che sia un punto di partenza e non di arrivo, perché da questo momento in avanti che bisognerà lavorare per sfruttare al meglio, con progetti e idee innovative, il ritorno di questo riconoscimento”. Positivo anche il commento dell’assessore all’Agricoltura, Giorgio Ferrero il quale ha messo in evidenza il forte impatto sul sistema del vino piemontese del riconoscimento dell’Unesco.

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