Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa: Agrigento è la candidata italiana | Architetto.info

Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa: Agrigento è la candidata italiana

Il progetto “Agri Gentium: Iandscape regeneration” è riuscito a trasformare uno dei luoghi simbolo dell’abusivismo e dell’incuria in un esempio di buone pratiche di recupero, studio e valorizzazione del territorio

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Dopo la proclamazione di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018, la Sicilia è di nuovo sugli scudi: Agrigento e il suo progetto per il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, “Agri Gentium: Iandscape regeneration”, hanno infatti vinto la quinta edizione della selezione italiana per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, il più importante riconoscimento europeo che, in applicazione dei principi della Convenzione europea del paesaggio, ogni due anni premia la programmazione, la progettazione e la realizzazione delle buone pratiche nella gestione del territorio a scala continentale.

La Sicilia raggiunge questo prestigioso traguardo nazionale per la seconda volta dalla sua istituzione, avvenuta nel 2008: nel 2012-2013 il progetto di rinascita dell’Alto Belice Corleonese, presentato da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, era stato infatti il candidato italiano che si era imposto dopo il “Sistema dei parchi della Val di Cornia” (vincitore della prima edizione nel 2008-09), “Carbonia città del Novecento” (sul gradino più alto nel 2010-11 ma anche vincitrice della selezione continentale nel 2012), e precedendo il Parco Agricolo dei Paduli (presentato nella quarta, 2014-15, e nel 2016 inserito nella mostra dei progetti che realizzano il bene comune all’interno del padiglione italiano alla Biennale di Architettura di Venezia curato da TAMassociati).

L’annuncio è avvenuto il 14 marzo nella cornice della Giornata Italiana del Paesaggio, che ha anche visto la consegna degli attestati alle 17 menzioni, tra speciali (3: a Parco Nord Milano: parco di città, Ostana: comunità e territorio e Il paesaggio il nostro futuro. Educazione al paesaggio per le nuove generazioni) e tematiche (14), selezionate tra i 97 progetti prevenuti ritenuti ammissibili.

Promosso dal Parco archeologico della Valle dei Templi (ma attuato insieme a svariate istituzioni e partner, tra cui l’Università di Palermo e il FAI), “Agri Gentium: Iandscape regeneration” ratifica il sostanziale cambio di direzione di uno dei luoghi storicamente simbolo dell’abusivismo e dell’incuria, reso possibile nel corso di oltre quindici anni dalla progressiva attuazione di progetti coordinati di tutela e valorizzazione del paesaggio, di restauro attivo realizzato con la collaborazione della città di Agrigento e dei cittadini e la loro messa in rete.

La candidatura italiana al Premio del paesaggio del consiglio d’Europa prende le mosse dal recupero del Giardino della Kolymbethra, piccola valle all’interno dei 1.300 ettari costitutivi del Parco della Valle dei Templi dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 1997. Nel 1999 i 5 ettari del giardino, in stato di abbandono e deperimento per la mancanza d’acqua, sono stati affidati per 25 anni in concessione gratuita dalla Regione Sicilia al FAI, che ne ha finanziato, impostato e gestito, insieme alla Soprintendenza di Agrigento, il progetto di recupero della flora (agrumeti, oliveti e mandorleti) e degli antichi percorsi d’acqua e nel 2001 li ha aperti al pubblico.

Su questo modello, negli anni successivi sono stati attivati progetti di recupero, tutela, studio, valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale e del suo valore che sono stati in grado di generare cooperazione tra soggetti pubblici e privati. Il Parco è riuscito a diventare, grazie all’impostazione di un programma di ampio respiro, catalizzatore delle buone pratiche del territorio, aspetto particolarmente apprezzato dalla giuria, e ad attivare nuove forme di conoscenza dei luoghi, formazione e turismo.

Tra i progetti attivati, il recupero di linee ferroviarie dismesse da parte dell’Associazione Ferrovie Kaos, che è partner del Parco nella presentazione della candidatura, dal 2012 ha attivato a fini didattici l’itinerario Akragas Express tra Agrigento e la Valle dei Templi, con fermate al Tempio di Vulcano e a Kolymbethra. Mentre sono nati orti sociali dall’assegnazione a titolo gratuito ai cittadini di appezzamenti di terreno affinché venissero coltivati (Progetto Agri Gentium Agricoltura Solidale) e altre aree sono state affidate a una produzione mirata a tutelare l’agrobiodiversità (Progetto Diodoros per olio e vino), il Progetto Mille Mandorli sta contribuendo a ricostruire il patrimonio arboreo danneggiato o distrutto mettendo a dimora mille mandorli, mentre gli itinerari alla scoperta di olivi, mirti e carrubi (Patriarchi vegetali della Valle dei Templi) e il Museo Vivente del Mandorlo “Francesco Monastra”, campo-collezione che conserva 300 varietà tradizionali dell’antica mandorlicoltura siciliana, rendono variegata e ampia l’offerta al servizio del turismo e delle scuole.

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Agrigento dovrà adesso vedersela con le altre 12 candidate provenienti da tutta Europa: “Inscription et gestion de la Vallée du Madriu – Perafita – Claror sur la liste du Patrimoine Mondial de l’UNESCO dans la catégorie «Paysage Culturel»” (Andorra), “Les Coteaux de la Citadelle à Liège : 1999-2010 De l’enclos au réseau” (Belgio), “Education of Children in Strongly industrial Landscapes” (Repubblica Ceca), “The Shepherding Weeks” (Finalndia), “Le paysage comme relation” (Saint-Paul, île de La Réunion, Francia), “Developing water-codes in the centre of the city of Larissa – The Larissa experiment” (Grecia), “Landscape Development and Community Sample Program for a Liveable Village” (Ungheria), “Regeneration of Daugavpils Fortress to Preserve Cultural and Historical Objects” (Lettonia), “Alna Environmental Park – a blue green corridor of biodiversity, recreational opportunities and sustainable urban water management” (Norvegia), “Protection and Management of Zasavica Special Nature Reserve, as a tool for sustainable development” (Serbia), “Hriňovské lazy – Landscape of Values” (Repubblica Slovacca) e “Landscape Inventory of Galicia: Public Participation for Landscape Characterization and Planning” (Spagna).

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