Riuso e recupero delle periferie con il premio Creative Living Lab | Architetto.info

Riuso e recupero delle periferie con il premio Creative Living Lab

Disponibili 205 mila euro per la realizzazione di progetti innovativi ed eventi culturali mirati alla riqualificazione degli spazi urbani periferici

Creative Living Lab, il premio del Mibact
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Cresce in maniera ragionata e capillare la sensibilità verso le aree urbane che si trovano in condizioni di degrado, sia architettonico sia sociale, e che necessitano, tra l’altro con urgenza, di piani strategici di sviluppo. A sostegno di questa spinta la DGAAP – Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee Periferie Urbane del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) ha varato la prima edizione del premio ‘Creative Living Lab’, che arriva dopo l’esperienza lanciata sul sito concorrimi.it A bando ci sono 205 mils euro da destinare a progetti di recupero e rigenerazione di territori periferici italiani. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 16 luglio 2018.

L’obiettivo di Creative Living Lab

Fortunatamente, il dialogo intorno alle periferie sembra si stia arricchendo di nuovi spunti e protagonisti, ben intenzionati a condurre tali spazi verso la reale trasformazione, cercando di ridurre o meglio ancora porre fine ai disagi socio-culturali, allo stato di abbandono, all’assenza di servizi di trasporto, alla mancanza di verde e luoghi pubblici. Le periferie devono far parte a tutti gli effetti della città, uscire dalla loro condizione di luoghi marginali.

La DGAAP, ufficio del MiBACT a sostegno dell’arte e dell’architettura contemporanea, presenta, tra le sue finalità principali, quella di creare interesse nei riguardi delle periferie, e di coinvolgere professionisti e cittadini in iniziative mirate alla trasformazione di zone poco curate, edifici abbandonati o fatiscenti, spazi verdi incolti.

Il DGAAP e il premio Creative Living Lab: piccoli progetti, grandi speranze

I 205 mila euro del premio ‘Creative Living Lab’, presentato con la Circolare 8/2018 di DGAAP, saranno distribuiti tra più progetti, per un massimo di 34 mila euro ciascuno. Si tratterà quindi di piccoli interventi, ma con un grande significato.
Il premio nasce per rimarcare l’attenzione nei confronti delle periferie, stimolando i soggetti partecipanti a proporre idee innovative – non a caso è stato dato al premio il nome ‘Creative Living lab’, laboratorio creativo ‘vivente’ – originali, moderne, intelligenti, che possano non solo abbellire le periferie, ma anche reinventarle, ripartendo dalle esigenze della comunità.

Devono essere le persone, infatti, il vero motore di questo processo, come ribadito da DGAAP.
A tal proposito, Federica Galloni, direttore di DGAAP, ha dichiarato che, scopo del premio è quello di creare “un modello di riqualificazione urbana che ponga al centro le comunità locali e le coinvolga in progetti di autorganizzazione dal basso”  e che induca ad “un processo di empowerment e di riappropriazione territoriale, per una rigenerazione che contribuisca al miglioramento della qualità della vita e funga da volano di imprese sociali e culturali“.

Nell’oggetto della Circolare 8/2018, tramite la quale il MiBACT ha annunciato il bando, sono state inserite, infatti, tre parole chiave: qualità, creatività, condivisione. Quello che verrà realizzato potrà essere, inoltre, di ispirazione per altre realtà difficili. Nel bando del premio sono riportate invece tutte le indicazioni necessarie su tempi, modalità di invio dei lavori, requisiti.

Chi può partecipare al bando Creative Living Lab

Il premio ‘Creative Living Lab’ è rivolto a fondazioni e associazioni attive nell’ambito culturale in generale, supportate anche da terzi, che abbiano  costruito una buona rete di rapporti sociali, e che sappiano quindi come muoversi in questo comune obiettivo di rinascita degli spazi periferici.
I partecipanti dovranno inserire all’interno dei loro team soggetti provenienti da rami diversi, ciascuno in grado di dare il proprio prezioso contributo, per garantire una progettazione integrata, efficiente e sostenibile, come quella del progetto vincitore del Concorso Periferie 2017 dell’area urbana di Barletta
Fotografi, registi, designer, architetti, paesaggisti, scrittori, film-maker, persino sociologi, sono chiamati a lavorare insieme incrociando le loro competenze, dando voce al loro ingegno e alla loro creatività.
La cultura del ‘fare’ è, infatti, alla base del premio ‘Creative Living Lab’, che vuole provare la collaborazione tra diverse espressioni artistiche, certi che quest’opera di concertazione tra più soggetti possa portare a risultati concreti.
Il mondo dell’architettura, dell’urbanistica, del cinema, della scrittura, della psicologia, incontrandosi, possono capire come intervenire sulle periferie e soprattutto come coinvolgere la comunità in questo processo di rigenerazione e di crescita, organizzando, in un arco di tempo di 6 mesi, eventi formativi e interattivi, seminari, mostre, laboratori, workshop.

Come partecipare al bando Creative Living Lab

I soggetti interessati dovranno registrarsi sul sito dedicato, e avranno tempo fino alle ore 12.00 di giorno 16/07/2018.
Una volta completata la procedura di registrazione si prosegue con l’invio della documentazione richiesta, comprensiva della firma del legale rappresentante.
Inoltrando una mail a [email protected] si possono avere chiarimenti in merito.

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