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Anche dai rifiuti puo’ nascere arte

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Organizzato dall’associazione Salerno in Arte, anche quest’anno il concorso “Rifiuti in cerca d’autore” ha i suoi vincitori, scelti tra le opere che meglio hanno interpretato il tema della terza edizione, Acquapura.

A Paolo Nicodemo, bolognese di nascita ma residente a Marsiglia, è stato assegnato il premio Ecolight per la miglior opera realizzata con l’utilizzo di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il consorzio che si occupa della gestione di raee ha voluto premiare “MediterRAEEneo”, un’installazione fatta con tondini di ferro da cantiere, rete metallica, schede elettroniche, conchiglie naturali e conchiglie di fondi di bottiglie di plastica che “invita a riflettere sul reale pericolo cui si va incontro se non si salvaguarda in maniera attenta e cosciente il mare dal quale ha avuto origine la specie umana – come ha spiegato l’autore –“.

Per la sezione pittura, il premio è andato a “Irrigazione artificiale” di Andrea Ciresola di Monteforte d’Alpone (Verona): un’opera che spinge alla riflessione sullo spreco. Nella sezione design invece il premio è stato assegnato alla newyorkese Giorgia Smith per “Il mago e il mare”. Utilizzando un bottiglione di vetro, dei rifiuti elettronici, vecchi pennelli, bacchette di plastica e cellophane usato, l’artista ha voluto dare una “rappresentazione metaforica e romantica del mare come di un luogo capace di nascondere e custodire, anche per centinaia di anni, i tesori più incredibili – ha precisato Smith.

Realizzando una lampada, l’artista ha raccontato l’incantesimo di un mago che estrae dal classico cappello una rete piena di tanti piccoli oggetti, simboli del nostro tempo: un telecomando, cavi elettrici, un mouse, una presa scart, un videogame, un joystick, una macchina fotografica. La sezione narrativa, novità di questa edizione del concorso, è invece stata vinta da Annalisa Santamaria con il racconto “Diario di viaggio”.

Sono opere che lanciano un doppio messaggio: l’amore per l’arte e l’amore per l’ambiente – ha detto il presidente di Ecolight, Walter Camarda durante la cerimonia di premiazione -. Dal bello non può che derivare il bello: così dall’arte – da questa arte – ci sentiamo spinti a non fermarci nei nostri sforzi per non rovinare l’ambiente inquinandolo con i nostri rifiuti”.

O.O.

 

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