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Antincendio e sicurezza, un bilancio del settore

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La falsa manutenzione degli estintori è una frode che vale 22,5 milioni di euro. A sostenerlo è Uman, l’Associazione nazionale delle aziende che operano nel settore della sicurezza e antincendio, in occasione della prima tappa del Sicurtech Village, ‘tour’ formativo itinerante rivolto ai professionisti e agli operatori del settore, che ha scelto Napoli per celebrare la Settimana europea della sicurezza e salute sul lavoro.

“Abbiamo calcolato che dei 10 milioni di estintori presenti in Italia solo il 10% siano correttamente manutenuti e le relative polveri smaltite a norma di legge”, ha spiegato durante l’incontro GianMario Malnati, presidente di Uman. “Non solo si tratta di essere complici di un rischio estremamente grave per le potenziali conseguenze sulla sicurezza degli individui ma anche molto pericoloso dal punto di vista penale per il datore di lavoro, come la sentenza Thyssen-Krupp del Pm Guariniello ha reso chiaro ed evidente a tutti”.

Dall’evento napoletano Uman, afferente ad Anima/Confindustria, lancia la sfida ai ‘furbi‘ della sicurezza, un fenomeno sotterraneo ma in ascesa, secondo i dati forniti: oltre al valore ‘mancato’ prodotto dalla falsa manutenzione, l’Iva evasa ogni anno per 5 milioni di euro, e la conseguente mancata creazione di 200 posti di lavoro. Dati significativi se si considera l’andamento complessivo del settore Safety in Italia: 2,7 miliardi nel 2012, in calo del -2,4%, con un’ulteriore stima di perdita dello 0,9% per il 2013. “Sono sempre più numerose le segnalazioni che ci giungono di comportamenti sospetti in questo settore che ci giungono, ci tengo a dirlo, più spesso dalle Regioni del Nord Italia rispetto a quelle del Sud”, ha commentato Malnati.

“Affidarsi a operatori qualificati è una necessità ormai imprescindibile per le aziende, grandi o piccole che siano, per essere sicuri della propria sicurezza. Chi acquista il prodotto o servizio non può scaricare la responsabilità sull’operatore o sull’azienda produttrice degli impianti, bensì ne è corresponsabile in misura eguale se non maggiore a seconda dei casi”, spiega la nota dell’associazione, aggiungendo l’avvio di un progetto insieme ad Icim, Ente di Certificazione Italiano indipendente, per l’accertamento e la certificazione della “Qualità della Manutenzione Antincendio”, attraverso la valutazione della adeguatezza delle procedure operative.

Promosso insieme ad Aias, Associazione italiana ambiente e sicurezza, il Sicurtech Village ha visto protagonisti i vertici del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli assieme ai tecnici di Uman e Aias, che hanno illustrato novità in materia di sicurezza, aggiornamenti normativi e tecnici indirizzati a una platea di architetti, geometri, ingegneri e operatori professionali del settore. Tra gli argomenti trattati, i principi base per un corretto utilizzo delle tecnologie, la miglior manutenzione dei prodotti, l’applicazione delle Linee Guida operative per assicurare procedure adeguate a ottenere buone pratiche di sicurezza.

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