Appalti pubblici di ingegneria e architettura, dati positivi a ottobre 2014 | Architetto.info

Appalti pubblici di ingegneria e architettura, dati positivi a ottobre 2014

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La crescita del mercato pubblico nel 2014 appare un dato sempre più consolidato. L’Osservatorio Oice-Informatel sulle gare di ingegneria e architettura ha rilevato ad ottobre 2014 345 gare per 28 milioni di euro, che al confronto con ottobre 2013 rappresentano il +21,9% in numero e il +68,1% in valore. Leggendo il dato complessivo dei primi dieci mesi del 2014, l’aumento sullo stesso periodo del 2013 appare significativo: +28,6% in valore.

Delle 345 gare emesse a ottobre 2014 da stazioni appaltanti pubbliche per servizi di ingegneria e architettura, 47 sono sopra soglia. L’importo di 28 milioni di euro è costituito da 16,3 sopra soglia, e 11,7 sotto soglia. La crescita del valore del 68,1% è il prodotto di un +111,5% sopra soglia e di un +30,8% sotto soglia.

Complessivamente nei primi dieci mesi sono state bandite 3.101 gare: rispetto ai primi dieci mesi del 2013 sono diminuite dell’1,7% in numero (+3,3% sopra soglia e -2,2% sotto soglia), mentre come già detto il valore è aumentato del 28,6%, +38,9% sopra soglia e +8,6% sotto soglia, per un importo di 418,8 milioni di euro.

Restano sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino ad ottobre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2012 è al 35,7%, per le gare indette nel 2013 sale al 35,9%.

Nel mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella gazzetta comunitaria, il numero delle gare italiane è passato dalle 274 dei primi dieci mesi del 2013 alle 283 del 2014: +3,3%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo: -2%. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai paesi europei il numero di quelle italiane resta sempre e comunque modesto, solo il 2,3%. Si tratta di un dato di molto inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile importanza economica: Francia 33,9%, Germania 18,0%, Polonia 8,8%, Svezia 5,2%, Gran Bretagna 4,8%.

Un’altra novità di questo aggiornamento Oice è che per la prima volta da anni l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), è in campo negativo: il valore messo in gara nei dieci mesi del 2014 diminuisce infatti del 4,1%; rispetto allo stesso periodo del 2013, il numero si riduce del 10,6%. Tuttavia gli appalti integrati, considerati da soli, hanno un andamento opposto: crescono sia in valore, +16,5%, sia in numero, +7,4%. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati rilevati nel mese di ottobre è stato di circa 16 milioni di euro.

Commenta così Patrizia Lotti, presidente Oice:

“Con ottobre si iniziano i bilanci dell’anno e dai dieci mesi del 2014 emergono segnali molto positivi. Il mercato si riporta ai livelli del 2012, ora ci aspettiamo l’inizio di una vera politica espansiva che dia ossigeno a questa, per ora flebile, ripresa. Correttamente il Governo ha destinato risorse di un certo rilievo alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla difesa del suolo, ambiti di attività in cui le nostre società hanno grandi esperienza e capacità di mettere a disposizione competenze multidisciplinari. Apprezzabile è anche il piano di 2.200 progetti presentato a Bruxelles – ha continuato il Presidente OICE – con il quale si spera di attingere ai 40 dei 300 miliardi del Piano Juncker, anche se si tratta in larga misura di iniziative già programmate ma alle quali sarebbe fondamentale assicurare continuità finanziaria. Siamo dell’avviso, però, che si debba fare anche un salto di qualità per quanto riguarda l’offerta favorendo la crescita delle nostre strutture con incentivi e sgravi fiscali che consentano processi di aggregazione e fusione, e con meccanismi agevolativi per le reti di impresa. Tutto ciò consentirebbe di aggredire con maggiore efficacia il mercato internazionale, dove peraltro le nostre società hanno ormai il 40% del loro fatturato globale. Rimane poi il fronte delle regole del mercato – ha concluso l’ing. Patrizia Lotti – dove riteniamo che si debba cogliere l’occasione del recepimento delle direttive appalti per rafforzare il livello di concorrenza e di trasparenza del mercato, anche immaginando un rafforzamento dei poteri dell’Autorità nazionale anticorruzione sia sul fronte della vigilanza, sia su quello della regolazione e del precontenzioso.”

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