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Appalti pubblici di ingegneria e architettura, il valore crolla

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Per il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura il mese di giugno 2014 chiude pesantemente in negativo. Le gare registrano un valore di 26,9 milioni di euro contro i 57 milioni di giugno 2013, con un calo pari al -52,8%.

A rilevarlo è l’ultimo aggionamento dell’osservatorio Oice/Informatel: a giugno le gare emesse da stazioni appaltanti pubbliche per servizi di ingegneria e architettura sono state 358 (di cui 37 sopra soglia), per un importo di 26,9 milioni di euro (16,1 sopra soglia, 10,8 sotto soglia); rispetto al mese di giugno 2013 il numero delle gare cresce del 5,0% e il loro valore crolla, come detto, del 52,8% (-65,9% sopra soglia e +9,6% sotto soglia).

Nonostante il forte calo di giugno, i dati del primo semestre restano positivi: sono state bandite in totale 1.875 gare che, rispetto ai primi sei mesi del 2013, calano del 3,4% (-10,4% sopra soglia e -2,7% sotto soglia) e raggiungono un valore complessivo di 220,9 milioni di euro, con un aumento sul 2013 del 7,5% (+9,5% sopra soglia e +3,3% sotto soglia).

Restano sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti fino a giugno il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2012 è al 35,9%, per le gare indette nel 2013 sale al 36,0%.

Nel mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella gazzetta comunitaria, il numero delle gare italiane è passato dalle 163 dei primi sei mesi del 2013 alle 146 del 2014: -10,4%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo minore: -6,4%. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo il 2,0%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 34,8%, Germania 17,6%, Polonia 8,1%, Svezia 5,9%, Gran Bretagna 4,6%.

E’ positivo l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione): il valore messo in gara nei primi sei mesi del 2014 cresce infatti del 24,1% rispetto allo stesso periodo del 2013, anche se il numero si riduce del 14,1%. Gli appalti integrati, considerati da soli, hanno un andamento migliore: crescono sia in valore, +48,1%, sia in numero, +15,7%. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati rilevati nel mese di giugno è stato di circa 15,0 milioni di euro.

“Il risultato di giugno incide negativamente sul mercato con i 30 milioni di euro persi rispetto a giugno 2013” commenta l’ing. Patrizia Lotti, presidente Oice, “confermando le preoccupazioni espresse il mese scorso, anche se il primo semestre del 2014 sembra dare qualche segnale positivo con un +7,5% in valore rispetto al 2013”.

“L’auspicio è che il dato non positivo dell’ultimo mese rimanga isolato anche se purtroppo la scadenza del primo luglio, con l’entrata in vigore contemporanea dell’Avcpass, dell’obbligo per i comuni di fare ricorso alle centrali di committenza e del performance bond potrebbe avere effetti negativi anche in questo mese e ad agosto, se non vi saranno opportune proroghe. In generale però – conclude Lotti – bisogna avviare iniziative che diano il segno di una rapida inversione di rotta: occorre rilanciare la domanda interna, riaffermare la centralità del progetto, fase essenziale anche per il contenimento e l’efficienza della spesa pubblica, e permettere alle strutture di progettazione italiane di dimensionarsi su livelli almeno comparabili a quelli dei nostri competitors stranieri”.

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