Appalti pubblici di ingegneria e architettura: positivo maggio 2015 | Architetto.info

Appalti pubblici di ingegneria e architettura: positivo maggio 2015

Torna a crescere il valore messo a gara, dopo un avvio di 2015 non esaltante. Il bilancio annuale, per Oice-Informatel, e' ora di -4,1% rispetto al 2014

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Il mercato delle gare pubbliche di ingegneria e architettura, dopo un avvio di 2015 piuttosto grigio, torna in campo attivo: il valore cresce del 69,1% in valore rispetto a maggio 2014, il che porta ad un recupero del valore messo in gara che nei cinque mesi cala solo del 4,1% sugli stessi mesi del 2014, recuperando più di 10 punti sul risultato dei primi quattro mesi 2015 rispetto al 2014.

Secondo i dati dell’osservatorio Oice-Informatel, a maggio 2015 le gare per servizi di ingegneria e architettura sono state 289 (di cui 30 sopra soglia) per un importo complessivo di 41,5 milioni di euro (28,6 sopra soglia). Rispetto a maggio 2014 il numero dei bandi rilevati cresce del 2,1% (+57,9% sopra soglia e -1,9% sotto soglia) e il loro valore cresce, come detto, del 69,1% (+182,8% sopra soglia e -10,3% sotto soglia). 

Aggiornando il bilancio dell’intero anno finora, risulta che nei primi cinque mesi del 2015 sono state indette 1.563 gare (di cui 130 sopra soglia) per un valore di 185,9 milioni di euro (119,2 sopra soglia). Il confronto con i primi cinque mesi 2014 è negativo: il numero delle gare sale del 3,0% (+19,3% sopra soglia e +1,8% sottosoglia), ma il loro valore scende del 4,1% (-12,4% sopra soglia e +15,4% sotto soglia).

Restano sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino a maggio il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2013 è al 35,6%; per le gare indette nel 2014 scende al 30,3%.

Sul fronte del mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella gazzetta comunitaria, si rileva che il numero delle gare italiane è passato dalle 109 dei primi cinque mesi 2014 alle 130 del 2015: +19,3%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nei primi cinque mesi del 2015 una crescita del 15,3%. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo l’1,9%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 33,9%, Germania 19,6%, Polonia 9,9%, Svezia 4,9%, Gran Bretagna 4,1%.

L’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, general contracting, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), cresce in valore e scende in numero: il valore messo in gara tra gennaio e maggio cala del 30,7% rispetto ai primi cinque mesi del 2014, mentre il numero sale del 10,1%. Nei cinque mesi gli appalti integrati, considerati da soli, hanno lo stesso andamento: calano del 29,2% in valore e crescono dell’11,3% in numero. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati rilevati nel quadrimestre è stato di circa 40,5 milioni di euro.

“Con l’ottimo risultato di maggio il mercato cresce e torna sui livelli del 2014, dopo i negativi risultati di marzo e aprile, questo andamento altalenante dimostra quanto sia fragile la ripresa e quanto siano necessari per consolidarla gli investimenti per le infrastrutture del Paese”, dichiara Patrizia Lotti, presidente Oice. 

“Il nostro settore ha bisogno di tornare ad un minimo di normalità, a vedere risorse investite nell’ingegneria e nelle costruzioni, con amministrazioni che guardino alla qualità dei progetti e all’affidabilità e serietà dei progettisti che, a loro volta, devono accelerare sul fronte della innovazione e della capacità di investire anche sul fronte della internazionalizzazione. Per tutto ciò, però, è necessario un quadro di regole chiaro, certo e stabile nel tempo”

“In questi giorni sta arrivando in porto, al Senato, la legge delega sugli appalti che recepisce molte delle istanze Oice a favore della centralità del progetto e del progettista. L’auspicio – ha continuato Patrizia Lotti  – è che a breve la Camera possa licenziare il testo e il governo possa attuare la delega introducendo quelle regole a tutela della qualità, della trasparenza e della lotta alla corruzione in grado di rendere più sano un mercato per troppi versi anomalo”.

“Ci sono però anche i problemi urgenti e contingenti, come è quello rappresentato dalla entrata in vigore del sistema della garanzia globale di esecuzione, obbligatorio per gli appalti oltre i 75 milioni. Occorre un intervento di urgenza del governo perché i grandi enti stanno bloccando importanti programmi d’investimento dal momento che queste garanzie non si trovano sul mercato. In un periodo delicato come è questo di tutto si sente il bisogno tranne che di un blocco degli appalti, specialmente di dimensioni medio-grandi. Infine – ha concluso il Presidente Oice – visto che la UE ha legittimato lo split payment, chiediamo che si rendono molto più celeri i meccanismi di rimborso dell’iva per evitare che società e imprese debbano patire gli effetti della scellerata e sfigurata misura, pensata per i disonesti ma in danno degli onesti”. 

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