Appalti pubblici di ingegneria e architettura, un'estate in positivo | Architetto.info

Appalti pubblici di ingegneria e architettura, un’estate in positivo

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Per il mercato degli appalti pubblici di ingegneria e architettura arrivano segnali positivi anche dai dati sul mese di agosto, dopo il forte balzo di luglio 2014, che aveva registrato già un +124,3% in valore rispetto allo stesso mese del 2013.

Ad agosto 2014 il mercato è cresciuto del 65,9% in valore rispetto ad agosto 2013, e complessivamente i primi otto mesi del 2014 si chiudono con un +32,8% sullo stesso periodo del 2013. Ad affermarlo è l’aggiornamento al 31 agosto 2014 dell’osservatorio Oice-Informatel.

Le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate in agosto sono state 260 (22 sopra soglia), per un importo complessivo di 43,6 milioni di euro (26,6 sopra soglia); rispetto al mese di agosto 2013 il numero delle gare scende del 13,0% (-8,3% sopra soglia e -13,5% sotto soglia) ma il loro valore sale del 65,9% (+74,2% sopra soglia e +54,4% sotto soglia). Le gare rilevate nei mesi di luglio e agosto assommano a 635, per un importo complessivo di 149,9 milioni di euro; rispetto ai mesi di luglio e agosto del 2013 il numero delle gare cala dello 0,6% e il loro valore cresce del 103,4%.

Il confronto tra il 2014 e il 2013 è positivo: nei mesi da gennaio ad agosto 2014 sono state bandite 2.510 gare per un importo complessivo di 370,7 milioni di euro che, rispetto agli stessi mesi del 2013, scendono del 2,7% nel numero (-5,9% sopra soglia e -2,3% sotto soglia) e crescono del 32,8% in valore (+44,4% sopra soglia e +8,9% sotto soglia).

Restano sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino ad agosto il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2012 è al 35,9%, per le gare indette nel 2013 sale al 36,3%. Il ribasso ‘record’ del mese raggiunge il 71% nell’aggiudicazione della gara pubblicata dall’Autorità portuale di Savona per l’incarico di direttore operativo con funzioni di coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione relativamente al progetto n. 643 “attraversamento in sovrappasso alla s.s. n.1 Aurelia”, con un importo a base d’asta di 425.667, aggiudicata per 125.401 euro.

Analizzando la posizione dell’Italia rispetto agli altri paesi europei, si rileva che il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria è passato dalle 236 dei primi otto mesi del 2013 alle 222 del 2014: -5,9%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea, il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo inferiore a quello italiano: -3,5%. E’ sempre molto modesta, al 2,3%, la quota del nostro Paese sul numero totale delle gare pubblicate, risultando di gran lunga inferiore rispetto a quella di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 34,2%, Germania 18,4%, Polonia 8,4%, Svezia 5,2%, Gran Bretagna 4,8%.

E’ positivo l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione): il valore messo in gara nei primi otto mesi del 2014 cresce infatti del 6,0% rispetto allo stesso periodo del 2013, anche se il numero si riduce dell’11,2%. L’incremento è sostenuto interamente dagli appalti integrati che, considerati da soli, crescono sia in numero, +11,7%, sia in valore, +39,9%. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati rilevati nel mese di agosto è valutato sugli 11 milioni di euro.

“I dati di luglio e agosto confermano l’andamento positivo nel mercato pubblico dei servizi di ingegneria”, spiega l’ing. Patrizia Lotti, presidente Oice. “Se si tratta dell’inversione di tendenza che aspettiamo da troppo tempo lo sapremo nei prossimi mesi: ora valutiamo con soddisfazione, ma con prudenza i risultati. Per cercare di dare fiato e rafforzare questo andamento è però necessario dare alle stazioni appaltanti nuovi strumenti che consentano ad esse di operare evitando contenziosi che rallenterebbero l’iter di realizzazione degli interventi; questo potrà essere ottenuto puntando sull’Anac che dovrebbe avere come primo obiettivo quello di garantire il rispetto delle norme, fornendo però alle stazioni appaltanti la modulistica idonea ed evitare il più possibile errori e disomogeneità applicative delle regole vigenti”.

“E’ quindi necessario” prosegue Lotti, “che l’Authority anticorruzione di Raffaele Cantone proceda rapidamente anche alla pubblicazione di bandi tipo e contratti tipo, per vincolare le stazioni appaltanti al rispetto del contratto appaltato, con ciò proseguendo e completando il lavoro sulle linee guida sui servizi di ingegneria e architettura, cui abbiamo dato un forte contributo negli ultimi mesi. Siamo inoltre dell’avviso che occorra cercare di rendere il precontenzioso più efficace sia nei tempi, sia negli effetti, semmai pensando anche ad un rafforzamento della cogenza dei pareri stessi. Siamo infine dell’opinione che debba essere l’Anac ad occuparsi anche della fase più delicata di ogni appalto pubblico: la scelta dei commissari di gara, prendendo in mano una attività che, fino ad oggi lasciata alla gestione degli ordini professionali, non ha sempre garantito la necessaria competenza e affidabilità nella valutazione delle offerte, nonché la tutela dell’interesse della stazione appaltante. Soltanto così – conclude il presidente – si potrà rendere realmente efficace una eventuale ripresa di investimenti nel settore.

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