Architetti e Protezione civile simulano uno tsunami sulla costa campana | Architetto.info

Architetti e Protezione civile simulano uno tsunami sulla costa campana

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La Rete degli architetti per la protezione civile partecipa all’esercitazione internazionale Twist, (Tidal wave in southern Tirrhennian Sea),  promossa dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, in sinergia con la Regione Campania  e con le amministrazioni locali. L’esercitazione avrà luogo nei giorni di  giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 ottobre e interesserà alcuni comuni del salernitano.

Dopo l’esercitazione tenuta lo scorso mese di settembre in Veneto, oltre 50 architetti dei presidi locali per la protezione civile, che hanno seguito i corsi di aggiornamento sulla gestione tecnica dell’emergenza, saranno coinvolti in un’esercitazione per il censimento dei danni e per il rilievo dell’agibilità di costruzioni ricadenti sulla fascia costiera campana, sulla quale saranno simulati gli effetti di uno tsunami.

In dettaglio, giovedì 24 ottobre l’esercitazione prende il via con la verifica della risposta operativa del sistema di protezione civile, a livello centrale, regionale e locale. Sono previste attività di simulazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione in alcuni comuni della Provincia di Salerno, con la partecipazione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile di livello nazionale e regionale e dei gruppi comunali. Alcuni scenari specifici coinvolgono anche la popolazione più vulnerabile e in particolare le persone con disabilità. Sempre nella giornata di giovedì si simula l’arrivo presso l’aeroporto di Fiumicino e il dispiegamento sul territorio dei team internazionali provenienti di sei Paesi – Croazia, Francia, Grecia, Malta, Portogallo e Spagna -, secondo le procedure previste dal modello di Host Nation Support.

Nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 ottobre viene messa alla prova la capacità d’intervento delle squadre europee, specializzate in attività di ricerca e soccorso subacqueo e speleo-alpino-fluviale, che lavorano a fianco delle squadre italiane di Vigili del Fuoco, Marina Militare e Guardia Costiera, con il supporto delle Forze di Polizia, in scenari in mare e sulla terraferma.

Esperti europei valutatori del rischio ambientale operano insieme a squadre di esperti italiani sugli scenari dedicati alla salvaguardia ambientale. Sono previsti infine scenari dedicati a testare le procedure per l’identificazione delle vittime e per la tutela dei beni culturali in caso di emergenza. Nella stesse giornate, nei Comuni di Centola e Camerota, vengono testati anche i risultati del Progetto pilota, un’attività sperimentale di supporto alla pianificazione comunale realizzata nei comuni di Centola e Camerota, con l’obiettivo di sviluppare un modello di integrazione al piano di emergenza comunale per il rischio maremoto. Sono state individuate azioni di risposta agli effetti più comuni di un maremoto come, tra gli altri, lo spiaggiamento di sostanze inquinanti.

“La gestione tecnica dell’emergenza – sottolinea Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, con delega alla Protezione civile – rappresenta uno degli obiettivi della Rete degli architetti per la Protezione civile, finalizzata anche a sostenere  la cultura della prevenzione, della manutenzione e messa in sicurezza delle costruzioni, nonché alla promozione di nuove politiche di gestione del territorio, che puntino alla riduzione del consumo di suolo e al contestuale recupero del patrimonio edilizio esistente”.

 

 

 

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