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Boom della nuda proprieta’ nelle grandi citta’

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La ‘nuda proprietà‘ è sempre più diffusa, specialmente nelle grandi città: se in un recente passato era valutata solo da pochi soggetti, oggi essa rappresenta una fetta importante del mercato immobiliare, pari allo 0,7% dell’offerta totale nei grandi centri urbani. La crescita del fenomeno, calcolata su 36 mesi, può raggiungere anche il 21,9%. La città che registra il maggior incremento è Torino, ma anche le altre città registrano percentuali di aumento significative.

“Senza alcun dubbio la crisi di liquidità è una delle ragioni principali di questo fenomeno” spiega Carlo Giordano, ad di Immobiliare.it, il portale di annunci immobiliari che ha curato questa indagine. “La prova è che l’offerta di nuda proprietà, vale a dire la vendita dell’immobile disgiunta dalla possibilità di usufrutto dello stesso, è presente anche al di fuori delle grandi città, in modo equivalente rispetto all’offerta di vendita”.

Dal 2010 a oggi l’offerta è aumentata del 20,3% a Roma, del 18,7% a Milano, del 17,4% a Firenze e del 15,5% a Genova. Meno forte l’incremento nelle città meridionali (a Napoli è all’11,1%): come a dire che dove la casa acquista maggiore centralità nella vita degli individui, la vendita in nuda proprietà resta un tabù difficile da scongiurare.

Entrando nel dettaglio dei dati, emerge che la nuda proprietà si trova principalmente in stabili di tipo economico e in zone semi centrali o di prima periferia, e il valore della proprietà ceduta oscilla tra i 142.000 euro di Napoli ed i 228.000 euro di Roma. “La diminuzione generale dei valori di mercato ha avuto un effetto anche su queste vendite”, precisa lo studio, “rendendo più esiguo, rispetto al passato, per l’acquirente il vantaggio rispetto all’acquisto di un immobile equivalente in vendita con formula classica”.

Si tratta comunque di sconti importanti: se a Milano con l’acquisto in nuda proprietà si riesce a risparmiare circa il 24% del prezzo di mercato, chi fa lo stesso acquisto a Napoli riesce a spendere quasi il 35% in meno. Significativi anche i risparmi a Roma (24,7%), Genova (25,6%), Torino (26,6%) e Firenze (31,1%).

In un confronto con il 2010 la domanda, che essendo guidata principalmente da un’ottica di investimento si concentra pressoché esclusivamente (97%) nelle grandi città, è rimasta stabile, a causa del bilanciamento fra l’aumento dell’offerta, e quindi dell’opportunità di acquisto, e la ridotta intenzione all’investimento in Italia.

Tra le curiosità emerse dall’indagine, infine, spicca l’ottimo stato di salute del mercato della nuda proprietà in Costa Azzurra, dove le vendite con questa formula rappresentano il 3,5% del totale e, a parità di offerta, la domanda è aumentata dell’11% in tre anni.

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