Cantina Antinori, una cattedrale del vino nel cuore del Chianti | Architetto.info

Cantina Antinori, una cattedrale del vino nel cuore del Chianti

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Una vera e propria cattedrale del vino posta nel cuore del Chianti: così si può riassumere il progetto della nuova Cantina Antinori di Bargino – costruita sbancando una collina intera e poi ricoprendo di terra e vigneti l’edificio – visibile dall’esterno solo attraverso alcuni “tagli” che si integrano perfettamente nello splendido contesto naturalistico toscano.

“La costruzione fisica e concettuale della cantina – si legge nella relazione di progetto dello studio Archea – è incentrata sul legame profondo e radicato con la terra, una relazione tanto esasperata e sofferta da condurre l’immagine architettonica a nascondersi e confondersi in essa. Conseguentemente il progetto integra il costruito al paesaggio agreste attraverso la realizzazione di una copertura che definisce l’invenzione di un nuovo piano di campagna coltivato a vigneto e disegnato, lungo le curve di livello, da due tagli orizzontali che permettono l’ingresso della luce e l’inquadratura del paesaggio”.

L’intervento

Il cuore protetto della cantina – si legge sempre nella relazione di progetto – coglie, nell’oscurità diffusa e nella sequenza ritmata delle volte in terracotta, la dimensione sacrale di uno spazio che risulta nascosto, non per atteggiamento mimetico ma come consona opportunità per le ottimali condizioni termo-igrometriche del processo di lenta realizzazione del prodotto”.

Per garantire la perfetta climatizzazione naturale e mantenere costanti sia la temperatura che l’umidità degli ambienti, Gyproc Saint-Gobain ha proposto un innovativo “pacchetto” isolante costituito da due applicazioni a spruzzo di Igniver – intonaco a base di gesso e vermiculite – spesse circa 40 mm ciascuna ed intervallate da uno strato di 80 mm di poliuretano espanso. Tale pacchetto è applicato sul retro di speciali profili a omega – affiancati e ancorati alla struttura primaria in acciaio, appositamente calandrata per ottenere la forma curvilinea desiderata – sui quali è fissato il rivestimento in tavelle di cotto. 

Il sistema così concepito permette di raggiungere la trasmittanza termica U < 0,314 W/m²K, richiesta dal progetto. Inoltre l’utilizzo di Igniver, in classe A1 di reazione al fuoco e classe di fumo F0 (effe zero), assicura un ottimo comportamento in caso di incendio in quanto, oltre ad essere un prodotto incombustibile, non produce fumi che diminuiscono la visibilità e non emette gas tossici pericolosi per la salute.

Le soluzioni Gyproc utilizzate

Igniver, intonaco per protezione dal fuoco a base di gesso e vermiculite.

Aquaroc, sistema in cemento alleggerito per le tamponature esterne, ideale ove è richiesta una particolare resistenza all’acqua, all’umidità e agli agenti atmosferici.

Informazioni

Committente: Marchesi Antinori srl

Direzione artistica e progettuale: Archea Associati, Firenze

Direzione lavori: Hydea srl, Firenze

Impresa esecutrice: Inso spa, Firenze

Applicatore intonaci e sistemi a secco Gyproc: Catena Services srl, Osimo (AN)

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