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C'è un design che migliora la vita

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Organizzato dall’omonima organizzazione non governativa danese, l’Index Award si impegna dal 2002 nella promozione del “design che migliora la vita”, premiando quei progetti che negli ultimi due anni hanno saputo apportare un reale cambiamento alla realtà in cui viviamo. Ma tale premio è anche noto per essere il più cospicuo in termini monetari ed è stato assegnato nei giorni scorsi a Copenaghen.

Cinque i progetti premiati che si sono aggiudicati 500.000 euro: See Better to Learn Better, Elemental Monterrey, Design for Change, Hövding e Design Seoul. Ma vediamoli nel dettaglio.

A trionfare nella categoria Body è stato lo studio Fuseproject del designer svizzero Yves Behar che ha disegnato un paio di occhiali pensati per i più piccoli, nell’ambito del progetto See Better to Learn Better (VerBien), pensato per i bambini messicani con problemi di vista. Il progetto è risultato vincente per il costo ridotto al minimo – con 10 dollari si offre una visita oculistica, la realizzazione di lenti personalizzate, l’assemblaggio e la spedizione – senza trascurare il design, per nulla trascurato: gli occhiali sono infatti composti da due parti di colore diverso che possono essere abbinate. La giuria ha ritenuto questo progetto un perfetto esempio di come il design può avere conseguenze a livello globale, in questo caso, facilitando l’accesso all’educazione.

Nella categoria Home ha vinto Elemental del team di architetti cileni capitanati da Alejandro Aravena che ha ideato una soluzione abitativa flessibile e adatta alle popolazioni in via di sviluppo. Il complesso, progettato a Monterrey (Messico), comprende 70 abitazioni di base dotate di bagni, cucine e scale, più uno spazio vuoto che può essere riempito in un secondo momento a seconda dei bisogni dei proprietari, delle capacità e preferenze.

Design for change di Kiran Bir Sethi è il progetto vincitore nella categoria Work. Su tratta di un movimento indiano finalizzato a stimolare i bambini nell’espressione delle loro idee e nella loro realizzazione, attraverso un programma articolato in 4 fasi: i ragazzi devono individuare un argomento che li interessi, immaginare un modo per migliorarlo, attuare il cambiamento e condividerlo. Il tutto è ripreso in un kit, disponibile in 15 lingue incluso il Braille, che contiene le linee guida, i consigli di un insegnante, una storia esemplare e altre ispirazioni.

Nella categoria Play ha vinto Hövding, un casco disegnato dalle designer svedesi Anna Haupt e Terese Alstin, assolutamente diverso da tutti gli elmetti presenti sul mercato. Hövding è infatti un collare per ciclisti dal forte impatto estetico che contiene un airbag che si apre in caso di incidente.

Infine, è stata premiata la città di Seoul nella categoria Community, grazie all’impegno dimostrato nei suoi interventi di design urbano che hanno migliorato notevolmente la metropoli. Dalla fine della guerra Seoul si è trasformata grazie alla costruzione di numerosi luoghi di aggregazione e incontro per i cittadini, così come grazie all’implementazione di servizi che hanno risolto alcune questioni sociali, ambientali e sanitarie.

O.O.

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