Cer-Sea: il mare di domani a Bologna | Architetto.info

Cer-Sea: il mare di domani a Bologna

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L’idea è quella di ampliare la fruibilità – magari tutto l’anno – di almeno alcuni dei 7.800 chilometri di litorali costieri italiani; anche in vista degli obblighi di legge previsti dalla direttiva europea Bolkestein e dell’entrata in scena di fondi d’investimento per la gestione dei beni demaniali la cui concessione dovrà essere rinnovata annualmente.

Più concretamente, si materializza un’occasione in cui oltre 80 aziende italiane sponsor – dalla ceramica all’arredo, dal wellness al design, alla moda – fanno sistema per presentare possibili scenari e usi futuri delle spiagge e degli immediati dintorni. Questo l’allestimento di “Cer-Sea”, organizzato da Promos srl su progetto di Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli.

Sulle pareti di fondo, due gigantografie retroilluminate del mare visto dalla spiaggia, qui riproposta con sabbia, docce, sdraio e percorso (rigorosamente in ceramica) sopraelevato su duna, che ospiterà sfilate di moda balneare. Di fronte, oltre la passeggiata (in listelli di legno, almeno quella!), una serie di pergole si snodano formando, a un certo punto, una corte a U che funge da spazio lounge bordato da un chiosco bar sormontato da una consolle per dj, pronto a trasformarsi in discoteca. Sotto le pergole, la riproduzione di una serie di ambienti per il relax: dagli spazi benessere alla palestra, al barbiere, alla sauna, alla lettura e alla boutique.

Buona l’idea, ma un po’ deboli l’allestimento e la visione di futuro. Comunque un buon pretesto per individuare uno spazio d’incontro e di svago non istituzionale all’interno della fiera.

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