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Cersaie 2013, un bilancio finale

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A pochi giorni dalla chiusura, è tempo di bilanci per il Cersaie 2013, il salone internazionale della ceramica e dell’arredo bagno di Bologna. E i dati confermano la duplice tendenza che già si era riscontrata prima e durante la manifestazione: da un lato l’interesse sempre crescente degli acquirenti esteri, dall’altro la crisi perdurante sul fronte interno, con un piccolo crollo delle presenze italiane.

In generale i dati possono considerarsi positivi: il Cersaie 2013 ha visto oltre 100 mila presenze avvicendarsi nei cinque giorni della manifestazione, con una media di 20 mila visitatori al giorno, la metà dei quali esteri. Le presenze complessive dei visitatori internazionali sono 46.535, +4,2% rispetto all’anno precedente, aiutate come gli stessi organizzatori suggeriscono anche dalla nuova collocazione temporale della fiera, quest’anno dal lunedì al venerdì.

La soddisfazione per una dimensione internazionale sempre più forte è mitigata dai numeri allarmanti sul fronte interno, causati dalla crisi del mercato domestico delle costruzioni: gli operatori italiani sono stati 54.173, rispetto ai 61.771 dell’edizione precedente (-12,3%). Un dato che influisce, in termini complessivi, sulle presenze complessive al Cersaie 2013: 100.769 rispetto alle 106.846 della precedente edizione (-5,7%).

Tra gli highlights da segnalare dell’edizione appena terminata, l’omaggio a Paolo Soleri, la lectio magistralis del Premio Pritzker Rafael Moneo e il progetto “Cersaie disegna la tua casa con Paola Marella”

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