Commodore 64, il piu' venduto della storia | Architetto.info

Commodore 64, il piu’ venduto della storia

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Con 17 milioni di unità vendute tra il 1982 e il 1993, il computer ideato da Jack Tramiel è una pietra miliare della storia dell’informatica, il primo vero pc di massa che, grazie a un prezzo accessibile e alle alte prestazioni, è riuscito a sfidare e superare competitor del calibro di Apple, Atari e Nintendo.

“Dobbiamo costruire computer per le masse, non per le classi”. Era questo il motto di Jack Tramiel, scomparso l’8 aprile 2012, fondatore della società Commodore nel 1955 e padre del mitico Commodore 64, il primo pc di massa della storia dell’informatica e ancora oggi il più venduto al mondo con oltre 17 milioni di unità vendute tra il 1982 e il 1993, Si stima che solo nel 1985 il C64 abbia venduto quasi 10 milioni di pezzi nel mondo me che dal 1982 al 1986 potesse vantare quote di mercato del 40%, spazzando via la concorrenza.

Un simbolo, dunque, e tra gli artefici della cosiddetta “alfabetizzazione informatica”: con il Commodore 64 per la prima volta nella storia, il computer passa da “oggetto misterioso” e molto costoso, destinato quindi all’ambito lavorativo o scientifico e gestito da personale ultra-specializzato, a bene di consumo delle masse. Ciò è stato possibile grazie all’avvento dell’elettronica miniaturizzata, la microelettronica: è infatti il microprocessore a permettere l’abbattimento dei costi di produzione, portandoli a livelli neanche immaginati nei decenni precedenti.

Il cuore del Commodore 64 era il microprocessore da 8 bit MOS 6510, progettato e prodotto da MOS Technology come versione modificata del MOS 6502, di cui è successore diretto. Presentato in anteprima mondiale all’International Summer Consumer Electronics Show del 1982, il C64 nasce come evoluzione del primo computer prodotto dalla società guidata da Tramiel, il Commodore Pet, e soprattutto del Vic-20, ma è destinato a riscuotere un successo senza precedenti. Entrato in commercio nell’agosto 1982 con un prezzo di lancio di 595 dollari, che negli anni venne abbassato più volte, vi rimane fino al 1993. In Italia arriva a marzo 1983 con un prezzo di listino di 973.500 lire.

Oltre al prezzo, un altro motivo dell’enorme successo di questo computer è rappresentato dalla semplicità d’uso e dalla facilità di programmazione, cui si uniscono le prestazioni tecniche, capacità grafiche e sonore all’avanguardia rispetto agli altri modelli allora in circolazione. Ad esempio, il C64 è stato il primo computer dotato di un chip dedicato alla sintesi sonora: il SID 6881 era infatti capace di riprodurre tre voci indipendenti e di sintesi vocale umana. Inoltre offriva la possibilità di collegare direttamente il computer a un normale televisore e la disponibilità di numerose periferiche come modem, lettori di floppy disk, stampanti e plotter, sinonimo di grande espandibilità del sistema.

O.O.

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