Cosa prevede il decreto Sblocca Italia per l'edilizia privata? | Architetto.info

Cosa prevede il decreto Sblocca Italia per l’edilizia privata?

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Il Consiglio dei ministri di venerdì 29 agosto ha approvato il decreto legge Sblocca Italia, contenente misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.

Il decreto contiene anche 13 articoli sull’edilizia privata che puntano a incoraggiare i lavori di ristrutturazione con sgravi fiscali, bonus e semplificazione delle procedure. Al momento si tratta solo di proposte, visto che i tecnici del governo stanno lavorando con i ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture per individuare le coperture necessarie.

Autorizzazione e Scia: il cittadino potrà fare lavori in casa senza chiedere alcuna autorizzazione. Basterà una semplice comunicazione al proprio Comune, la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività. Ammessi frazionamento e accorpamento di unità abitative, escluse le opere che comportano aumento di volumi. Scompare il contributo ai Comuni che però, compenseranno con Imu, Tasi, Tari.

Regolamento edilizio unico: in arrivo un regolamento edilizio uguale per tutti gli 8mila Comuni italiani.

Acquisto e affitto a canone concordato: se un privato, una coop edilizia o una onlus acquistano un immobile nuovo o completamente ristrutturato in classe energetica A o B e lo affittano a canone concordato – a chiunque fuorché parenti di primo grado -, ricevono uno sconto Irpef pari alla deduzione del 20% del prezzo di acquisto, massimo 300mila euro, spalmato in otto anni. Un risparmio insomma, di 7.500 euro all’anno, 60mila euro in totale.

Bonus per adeguamento sismico: dal 1° gennaio 2015 chi realizza un adeguamento sismico può detrarre tra il 50 e il 65 per cento della spesa fino a 60mila euro.

Bonus per risparmio energetico: il bonus per chi installa impianti che usano fonti energetiche rinnovabili dovrebbe coprire il 50% con un tetto di detrazione massima di 96mila euro. La possibilità di cumulare bonus energetico e bonus antisismico però, è ancora in attesa di definizione. Serve un decreto ministeriale attuativo da definire tra ministero dell’Economia, dell’Interno e Protezione Civile.

Bonus per lavori di ristrutturazione: il bonus del 50% sui lavori in ristrutturazione edilizia viene abbandonato alla sua naturale scadenza a fine 2014, con il passaggio automatico dello sgravio dal 50 al 40 per cento.

Cittadini spazzini: possono essere esonerati dal pagamento del “corrispondente tributo”, ossia la Tari, quelle “comunità di cittadini, associazioni no proft e rappresentanze economiche” che presentano un progetto di riqualificazione che consiste nella “pulizia della stessa area, nella manutenzione e nell’abbellimento di aree verdi, piazze e strade anche mediante la collocazione di arredo urbano o la realizzazione di eventi”.

Rottamazione e permuta: chi rottama una casa a bassa prestazione energetica riceve uno sconto sulle imposte immobiliari – imposta ipotecaria, di registro, catastale – dovute in misura fissa anziché percentuale (circa 600 euro).

Nel ‘pacchetto casa’ trovano posto anche interventi riferiti alla locazione di grandi contesti che consentirà maggiore libertà nella determinazione dei termini contrattuali. Avvicinando la legislazione italiana a quella europea, le parti potranno stabilire in autonomia la durata e i termini del rapporto, incentivando investimenti nel mercato italiano rispetto ai mercati esteri e eliminando un freno allo sviluppo del mercato delle locazioni commerciali e degli immobili a uso turistico.

Per il rilancio del settore immobiliare, il decreto prevede modifiche al regime delle Siiq (Società di investimento immobiliare quotate) per superare le rigidità normative che ne hanno frenato lo sviluppo. In particolare, si ridefiniscono i requisiti partecipativi dei soci delle Siiq e si rende più flessibile la gestione degli investimenti. Inoltre la normativa fiscale viene uniformata a quella dei fondi immobiliari rendendo così neutra l’opzione tra i due strumenti.

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