Costruire con il bambu' | Architetto.info

Costruire con il bambu’

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Paglia, bambù, canna palustre, salice, ortoterapia, terra cruda e verde tecnico: questo il percorso tra le possibilità dell’architettura vegetale, che Mixdesign.it tratterà ‘a puntate’ grazie al contributo di esperti della materia, aspettando Green Utopia, la “città verde” che prenderà forma durante il Fuorisalone 2014 animando la Fabbrica del Vapore, grazie alla collaborazione tra Milano Makers, Nemeton Magazine e Wolters Kluwer Italia. Seconda tappa del ‘viaggio’ nell’architettura vegetale è dedicata al bambù, “l’acciaio vegetale”, e ai suoi impieghi come materiale da costruzione: ce ne parla Mauricio Cardenas, fra i protagonisti di Green Utopia.

Al contrario di quanto accade in Asia, America latina e Africa, dove cresce in abbondanza ed è perciò di facile reperibilità e accessibile a tutti, in Occidente si sa pochissimo del bambù, pianta che può essere utilizzata per costruire case, ponti, mobili, laminati, pavimenti, materiali compositi, carta, trova applicazioni anche in medicina ed è un ottimo alimento. E, grazie al lavoro svolto negli ultimi decenni da importanti architetti e ingegneri in tutto il mondo, sta tornando a essere un materiale nobile da costruzione. Per un lungo periodo, l’utilizzo diffuso di materiali moderni ha significato per il bambù la perdita del ruolo che aveva come materiale da costruzione nelle regioni del pianeta in cui era diffuso. È stato gradualmente sostituito da calcestruzzo, acciaio e legno ed è cosi divenuto “il legno dei poveri”. Ma oggi questa connotazione e l’idea della sua deperibilità sono due fattori in parte superati: insieme con altre tecnologie basate sull’utilizzo di materiali naturali, il bambù è in fase di rivalutazione da parte di architetti e ingegneri di tutto il mondo. E nessun altro materiale s’identifica così appieno con gli attuali ideali di progettazione sensibile agli aspetti ambientali e sostenibili.

Il bambù è più resistente del legno a tensione e compressione: la resistenza a tensione delle sue fibre può arrivare sino a 12.000 kg/cm2, quasi due volte quella dell’acciaio. E supera addirittura il calcestruzzo nella resistenza a compressione. Processa il biossido di carbonio (CO2) più efficacemente della maggior parte degli alberi tropicali. Ha bisogno di una ridotta quantità d’acqua per nutrirsi e, con le sue radici, è un’eccellente protezione contro erosione e slittamento del terreno. Può essere utilizzato al posto del legno in tutte le sue applicazioni. Viene tagliato e lavorato con estrema facilità, nonostante la resistenza e la durezza del culmo. Le varietà di bambù sono centinaia e la scelta della specie più adatta diventa fondamentale per la costruzione.

In un mondo con risorse sempre più limitate, la necessità di dotare di abitazioni una popolazione in rapida crescita ha portato a riconsiderare le applicazioni edilizie del bambù. Questo “acciaio vegetale” cresce in più di 13 milioni di ettari di terra al mondo e questa enorme ricchezza naturale è potenzialmente rinnovabile, se coltivata in maniera intensiva e programmata. Oggi il bambù è impiegato in edilizia principalmente in Asia e America latina. Nonostante il suo utilizzo sia così regionale, architetti e ingegneri di tutto il mondo hanno fatto ricerca sul bambù, da Frei Otto a Buckminster Fuller, da Arata Isozaki a Michael McDonough, a Renzo Piano.

Green Utopia, architettura vegetale

Green Utopia, architettura vegetale Green Utopia è l’evento curato dall’architetto Maurizio Corrado e organizzato da Nemeton Magazine, Milano Makers e Wolters Kluwer Italia dall’8 al 13 aprile 2014, negli spazi della Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4 a Milano. La piccola città utopica di duemila metri quadri con esempi reali di architettura vegetale sarà la più innovativa e concreta risposta alle esigenze di sostenibilità contemporanee nell’architettura e nel design.

Visitando Green Utopia, uno degli eventi di Sharing Design, la manifestazione a cura di Milano Makers, si potranno toccare con mano le proposte più innovative dell’abitare e del vivere “green”. Fra gli esperti protagonisti dell’iniziativa vi saranno Eliana Baglioni, Mauricio Cardenas, Francesco Poli, Monica Botta e Andrea Facchi, di Geologika Collettiva. La città vegetale vivrà di giorno con laboratori e workshop operativi di autocostruzione mentre la sera si accenderà di luci, proiezioni, musica, teatro, performance trasformando l’utopia green in uno spettacolo continuo.

Il focus di attenzione è verso le tecniche dell’architettura vegetale e alternativa. L’uso in architettura e design dell’elemento vegetale, considerato come materiale primario della costruzione, è un nuovo atteggiamento che considera il verde come l’ambiente ideale per la vita dell’uomo. La città che ne deriva tende a portare dentro di sé la foresta togliendo il confine fra natura e costruito.

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Wolters Kluwer Italia protagonista di Green Utopia

Dopo l’esperienza di Growing City, presso il Made Expo del 2013, dove ha promosso dibattiti, eventi e incontri (35 in tutto), Wolters Kluwer Italia, si presenta come media partner dell’evento Green Utopia, presso il Fuorisalone del Mobile di Milano, seguendo la sua ispirazione ambientale, per quanto riguarda l’architettura ed il design. Attenzione che si sviluppa nelle varie collane dedicate, fra le quali Architettura Edilizia Sostenibilità- Ambiente Energia , Certificazione. Queste collane annoverano fra gli autori i più noti professionisti ed opinion leader, italiani e stranieri, attivi nel settore: architetti,designer, paesaggisti, ingegneri, geometri, aziende leader.

Nell’ambito del green, Wolters Kluwer Italia pubblica la rivista Nemeton Magazine, in uscita in questi giorni il nuovo numero, che da anni si pone come punto di riferimento di un ampio raggio di operatori del paesaggio, del design, dell’architettura e della cultura verde più in generale, molto curata graficamente e di grande spessore contenutistico. La tematica del “costruire alternativo” è una delle varianti sulle quali a livello editoriale Wolters Kluwer Italia è impegnata: tecnologie e tecniche alternative, materiali ecologici, riciclo, ambiente. Ma per Wolters Kluwer Italia il concetto di green attraversa tutta la produzione dedicata alla sostenibilità nel più ampio significato del termine, coniugato comunque in maniera estremamente tecnica e professionale, proponendo soluzioni e tecnologie, progetti e materiali.

I nostri contributi alla cultura del “building” sono selezionati e finalizzati, non solo su libri, software e cd rom, ma in serie di banche dati indispensabili. Nell’allestimento e nell’organizzazione dello spazio Green Utopia, la città verde del futuro, Wolters Kluwer Italia esporrà i suoi prodotti ed organizzerà a sua volta eventi diretti a tutti gli appassionati del verde, non solo addetti ai lavori: il costruire alternativo ed il natural design saranno al centro delle proposte.

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