Crisi: dura presa di posizione del CNAPPC sulle gare di progettazione | Architetto.info

Crisi: dura presa di posizione del CNAPPC sulle gare di progettazione

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Roma: L’attuale sistema degli affidamenti degli incarichi professionali nel settore dei Lavori Pubblici, basato solo ed esclusivamente sul parametro del massimo ribasso, sta inesorabilmente soffocando il mercato della progettazione e molto presto costringerà alla chiusura molti studi professionali.
Lo denuncia il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, CNAPPC, che ritiene questo sistema di autentico “strozzinaggio”, relativo a prezzi e tempi della progettazione, incapace di assicurare qualità delle prestazioni e sicurezza delle costruzioni e, allo stesso tempo, causa, per gli Enti pubblici, di  aumento del contenzioso, dei costi complessivi e dei tempi di realizzazione delle opere.
Il CNAPPC chiede al Governo e al Parlamento di intervenire al più presto per modificare una situazione ormai divenuta insostenibile e che nelle previste “Misure Anticrisi” si preveda all’eliminazione della procedure impostate sul massimo ribasso del prezzo per le opere di architettura, ingegneria ed urbanistica a vantaggio di sistemi che garantiscano maggiore qualità della progettazione come i Concorsi di progettazione o, in alternativa, le gare basate sull’offerta economicamente più vantaggiosa, allineando così il nostro Paese alle procedure seguite da tutte le maggiori nazioni europee.

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