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Dal Consiglio nazionale architetti le priorita’ per il nuovo governo

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“Far ripartire senza indugi il progetto di legge per la rigenerazione urbana e per il contenimento del consumo del suolo a suo tempo presentato dall’intergruppo parlamentare per l’Agenda urbana; dar vita alla tanto attesa legge urbanistica; varare finalmente una legge sulla architettura prevedendo, senza deroghe, l’obbligatorietà dei concorsi; nell’immediato stabilizzare gli eco incentivi per le detrazioni fiscali e per la sostituzioni di infrastrutture.”

Sono queste le priorità che il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori indica per l’attività del governo in tema di edilizia e architettura.

Il “riuso’ è il primo obiettivo degli architetti italiani – sottolinea il Cnappc – ed è fondamentale che finalmente il Paese abbia a disposizione una legge, a suo tempo presentata da quasi tutti i rappresentanti degli  schieramenti politici, che per la prima volta si occupi del territorio. Ma ciò, da solo, non potrebbe bastare. Serve infatti anche l’approvazione di una legge urbanistica nazionale che ponga fine alla bulimia burocratica che fino ad oggi ha soffocato e bloccato qualsiasi politica urbana attraverso un apparato normativo colpevole di una  pessima qualità delle costruzioni, del  massacro del paesaggio, dell’inadeguatezza agli effetti prodotti dai terremoti, delle pessime condizioni del patrimonio monumentale ed altresì del sistema delle tangenti”.

“Altrettanto urgente – sottolinea ancora il Consiglio nazionale – è l’approvazione di una legge per l’architettura che premi il merito dei progettisti e che preveda, senza deroghe, l’obbligatorietà dei concorsi di architettura. In questo modo sarà possibile  superare l’asfissia in cui si trova il mercato dei lavori pubblici, oggi inaccessibile, per i troppi vincoli, al 99,7% dei professionisti italiani: premiando il merito dei progettisti e non – come accade ora – l’entità del loro fatturato e la dimensione dei loro studi”.

“Nell’immediato una delle priorità della politica economica del governo – conclude il Cnappc – deve essere la stabilizzazione delle detrazioni fiscale del 55% per l’efficienza energetica e degli sgravi del 50% riservati alla sostituzione di infrastrutture entrambi in scadenza a fine giugno,con il ritorno, in mancanza di una proroga dopo questa data, al vecchio meccanismo delle detrazioni al 36% sicuramente meno convenienti”.

 

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