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Damien Hirst progetta un eco-villaggio

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Dalla provocazione artistica all’architettura: Damien Hirst si è associato all’architetto Mike Rundell, dello studio MRJ Rundell & Associates, per progettare un eco-villaggio nella suo paese natale, la cittadina di Ilfracombe nel Devon.

Sì, stiamo parlando proprio dell’autore de “L’impossibilità fisica della morte nella mente di un vivo”, con lo squalo tigre di oltre 4 metri immerso in formaldeide dentro una vetrina, dell’eclettico e controverso artista che ha sempre posto la morte come tema centrale delle sue opere. Quello di Damien Hirst è un nome che difficilmente possiamo anche solo immaginare associato a un progetto in apparenza del tutto normale. Oppure è proprio questa la sua ultima provocazione.

Tornando all’eco-villaggio, esso sarà formato da 500 nuove residenze alimentate esclusivamente con energia rinnovabile, utilizzerà turbine eoliche incorporate nei tetti, pannelli fotovoltaici, isolamento avanzato e illuminazione naturale.

Negli obiettivi del milionario artista anche il rispetto delle tradizioni e dei materiali costruttivi locali andando a creare un progetto unico nel suo genere, pionieristico e all’avanguardia.

Il progetto per il nuovo eco-villaggio di Hirst e Rundell verrà ufficialmente presentato entro sei mesi, ma sta già facendo discutere la critica britannica, generando pareri contrapposti, nella migliore tradizione dell’opera di Hirst.

O.O.

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