Debiti Pa: gli architetti approvano i decreti del governo | Architetto.info

Debiti Pa: gli architetti approvano i decreti del governo

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“Crediamo debbano essere valutati positivamente i quattro Decreti appena varati dal Governo che affrontano, da un lato, il tema dello spaventoso debito della Pa con i professionisti e le imprese, e dall’altro, consentono di avviare sia pure lentamente la ripresa economica. Positivo anche l’accordo con le banche volto a rendere disponibile la necessaria liquidità per far fronte alle esigenze produttive.”

Con queste parole il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha commentato il via libera del Governo al pacchetto di iniziative per disciplinare i rapporti di credito e debito tra Pubblica amministrazione e imprese fornitrici, con l’obiettivo di rimborsare entro il 2012 tra i 20 e i 30 miliardi di euro di crediti vantati dalle imprese.

“L’auspicio – continua la nota del Cnappc –  è che ora finalmente si avvii concretamente la Fase 2 della ripresa e che l’impegno di tutti sia quello di condurre il nostro Paese fuori dalle secche della recessione purtroppo certificata, anche in queste ore, dall’Istat che vede l’Italia all’ultimo posto in Europa nella classifica della crescita con un consistente distacco rispetto sia ai Paesi dell’eurozona, sia dell’Unione nel suo complesso”.

I quattro decreti varati ieri dal Governo prevedono l’obbligo per tutti gli enti della pubblica amministrazione di certificare gli eventuali crediti vantati dalle imprese per somministrazioni, forniture e appalti.

Il fornitore potrà così compensare il suo credito nei confronti di regioni e enti locali con debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012 per tributi erariali, regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali e assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.

L’altra via è quella dell’anticipazione bancaria a fronte del credito certificato, che può essere assistita da una garanzia fino al 70% da parte del Fondo Centrale di Garanzia, e un importo massimo garantibile per singola impresa pari a 2,5 milioni di euro. Infine il fornitore può decidere per una cessione, pro soluto o pro solvendo presso intermediari finanziari riconosciuti.

O.O.

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