Dice for Change: i dadi delle buone azioni | Architetto.info

Dice for Change: i dadi delle buone azioni

wpid-4657_diceforchangex.jpg
image_pdf

All’inizio era l’astragalo, l’antenato del nostro noto dado, che era essenzialmente un gioco di abilità giocato da donne e bambini. In una forma derivata dell’astragalo alle quattro facce dell’osso venivano dati valori diversi e venivano usate come nei dadi moderni. I giochi d’azzardo con tre o qualche volta due dadi erano una forma di divertimento nella Grecia antica, specialmente tra le classi superiori ed era un accompagnamento quasi immancabile dei banchetti, ma anche i romani furono appassionati scommettitori.

Il dado è comunemente legato al gioco d’azzardo, a volte anche all’imbroglio – dato che esistono diversi espedienti per “truccarli”, ma oggi un gruppo di creativi olandesi ha trasformato la sua “immagine” e gli ha dato un nuovo e più utile utilizzo. Si chiamano  “Dice for change” e sono stati pensati per consigliare delle azioni positive da praticare nella vita di tutti i giorni. Ci sono tre principali buona azioni che si possono compiere lanciando i dadi: una relativa ai rapporti affettivi, una ai comportamenti ecologici, una al benessere, tre gesti positivi da scegliere casualmente grazie ai pittogrammi disegnati sulle sei facce di ogni dado.

DiceForChange è un concetto che mira a modificare il comportamento delle persone in un modo giocoso, un gioco che stimola la sfida, ma una sfida che può caricare quotidianamente il polo positivo della società.

A.U.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Dice for Change: i dadi delle buone azioni Architetto.info