Domenico Gnoli | Architetto.info

Domenico Gnoli

wpid-94_gnoli.jpg
image_pdf

Fu un talento venuto fuori presto quello di Domenico Gnoli, come se presentisse di avere poco tempo a disposizione. Fu anche un talento che spaziò in diversi campi dalla grafica alla sceneggiatura e dalla pittura alla scultura.

La sua educazione artistica fu speciale perché privata, essendo figlio dello storico dell’arte Umberto Gnoli e dalla ceramista Annie de Garrou. Nacque a Roma nel 1933 e nel 1950 gli fu già dedicata la prima esposizione personale, seguita da un’altra, l’anno successivo a Bruxelles.

La sua carriera prese subito il via, dividendosi tra le scenografie per i teatri europei, Milano, Roma, Londra e Parigi, e le illustrazioni di grafica di vari giornali anche americani. Nel 1955, infatti, si trasferì a New York dove rimase fino al 1962 e dove passò a occuparsi di pittura, influenzato dal gusto e dalle tematiche dell’emergente Pop Art. Gnoli, però, ne dà una personalissima interpretazione sia a livello rappresentativo sia di codici stilistici.

Per lui il quotidiano era il tema, i particolari esasperati il soggetto: il nodo di una cravatta, una tasca, le trame di un tessuto, una borsa da signora, una chioma vista da molto vicino. Lo “zoom” di Gnoli cade su questi dettagli e la sua pittura li ritrae in modo iperrealistico sottolineando allo stesso tempo il prosaico in essi contenuto e il sublime, proprio perché isolati dal loro contesto.

Dopo gli anni di New York, Domenico Gnoli, quasi ossessionato dai suoi soggetti, si trasferì con la giovane moglie, la pittrice vietnamita Yannick Vu, sull’isola di Maiorca in Spagna, dove la sua vita era esclusivamente dipingere frammenti di esistenza borghese mescolando pigmento e sabbia. Era un’evocazione di un qualche ordine nell’Europa in dissoluzione di quegli anni.

Il suo successo fu stroncato all’età di 36 anni a causa di un tumore, dopo che la personale dedicatagli a New York dalla galleria Sidney Janis lo aveva consacrato come un grande talento, nel 1970. Negli ultimi anni si era anche dedicato a una serie di sculture in bronzo che ritraevano alcuni motivi della sua pittura ma con una fissità metafisica accentuata.

Le sue opere sono entrate a far parte della collezione privata della Fundacion Yannick y Ben Jakober, creata dalla moglie e dal suo secondo marito, Jacober, migliore amico di Domenico. A lungo i quadri di Gnoli hanno fatto anche parte di collezioni private di grandi collezionisti come Miuccia Prada, ad esempio, e molte sono state le retrospettive a lui dedicate nelle ultime quattro decadi. La prossima si inaugura oggi 26 aprile 2012 a New York alla Luxembourg &Dayan Gallery, intitolata “Domenico Gnoli: Paintings 1964-1969”.

C.C.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Domenico Gnoli Architetto.info